Home » Colli Euganei » Natura e Territorio » Flora » Aglio Ursino

Aglio Ursino

Aglio Ursino

La denominazione Allium non è facilmente ricostruibile poiché sia la coltivazione sia l’utilizzo di questa piantina risale ad almeno 3000 anni a.C. Il termine era già in uso presso le popolazioni romane ma si ritiene che la sua origine sia celtica. Potrebbe derivare da all che significa caldo cioè acre come l’odore dell’aglio appena degustato.
Anche i greci conoscevano questa pianta “bruciante” per il suo odore. In tempi più recenti, era già catalogata tra le Monocotiledoni. È una pianta erbacea perenne, bulbosa, eretta e non molto alta. Appartiene alla famiglia delle Liliacee come il tulipano, il mughetto e il giglio. Il bulbo è allungato e rivestito da tuniche grigio-bianche; ogni anno dal bulbo nascono fiori e foglie. Le foglie sono lunghe anche 20-40 centimetri, sono di forma ovata-ellittica e si restringono in un lungo picciolo. Le foglie sono foglie basali e in genere in numero di due, dalla consistenza piuttosto carnosa, di un bel colore verde lucente ed hanno un odore pungente di aglio. Il nome ursinum invece deriva sicuramente dagli orsi che, al termine del periodo di letargo si cibano di questa piantina per depurare il loro organismo dalle tossine del lungo sonno invernale. I fiori sono commestibili, di colore bianco candido a forma di stella. L’aglio orsino cresce tra febbraio e aprile a seconda delle condizioni atmosferiche. Le proprietà dell’aglio erano già note ad Ippocrate che lo consigliava per diuretico, lassativo, aperitivo. Ha inoltre proprietà terapeutiche ipotensive, depurative, antiasmatiche, vaso-dilatatrici, febbrifughe, stimolanti e antisettiche.

Utilizzo
Le foglie si possono consumare in insalata, fresche come cura depurativa contro le eruzioni cutanee.
Vanno usate solo le foglie giovani, che risultano più morbide ed aromatiche. I fiori hanno un sapore molto delicato, mentre i bulbi sono utilizzati per insaporire sughi e soffritti.