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Amanita muscaria

AMANITA MUSCARIA

N.V. Ovolo malefico
Cocco matto – Ovolaccio

Cappello: 8-20 (25) cm. prima globoso emisferico poi piano di color rosso scarlatto con il margine giallo arancio e sempre un po’ striato, tutto ricoperto da verruche bianche piatte, piramidali, fioccose, caduche.
Gambo: 8-20 x 1-3 cm. bianco, cilindrico, pieno, poi midolloso, liscio o fioccoso. Anello supero, ampio, persistente a volte con una merlettatura giallastra, nella parte superiore è striato. Il gambo alla base ha un bulbo rotondo con una volva bianca concentrica dissociata a squame.
Carne: bianca, soda ma con sfumature aranciate sul cappello, odore e sapore insignificanti.
Spore: 9-12 x 6-9 micron, ovoidali non amiloidi Sporata: bianca.
Habitat: sui Colli Euganei è abbastanza localizzato, lo troviamo sotto castagno o betulla in terreno acido, anche lungo i sentieri, da fine estate all’ autunno inoltrato. Monte Venda, Monte Vendevolo, Monte Grande, Monte Ricco.
Commestibilità: è velenoso, anche se non mortale, perciò da non consumare.
Osservazioni: è certamente il fungo più bello e più conosciuto (il fungo delle fiabe) . E’ considerato ancora oggi dagli inesperti uno dei funghi più velenosi, ma in realtà non è così, è certamente un fungo tossico, ma non mortale. Usato fin dall’antichità per i suoi effetti psicotropi, perchè contiene delle sostanze inebrianti, allucinogene in piccole dosi. Attenzione perchè molta gente dei “Nostri Colli” lo scambia ancora con l’ovolo buono, infatti basta un’acquazzone perchè il cappello perda tutti i “puntini bianchi” (verruche) e diventi di color rosso arancio, anche se avrà sempre le lamelle, l’anello ed il gambo bianchi, mentre l’Amanita caesarea “Ovolo buono” li avrà sempre di color giallo arancio.

I Funghi, in Gastone Cusin, Giancarlo Zanovello (a cura di), I Funghi dei Colli Euganei, 2012.
Testo e Foto di proprietà del Gruppo Micologico Naturalistico Culturale di Monselice e Teolo, per loro gentile concessione.