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Visite Area Archeologica Montegrotto Terme

Area Archeologica di Montegrotto

Visite Area Archeologica Montegrotto Terme Archeologica

Via Scavi
Montegrotto Terme

Cel. 345-4646227
e-mail info@studiodarcheologia.it

MODALITÀ DI VISITA
AREA ARCHEOLOGICA DI VIALE STAZIONE/VIA SCAVI
visitabile a cura di “STUDIO D Archeologia Didattica Museologia”
www.studiodarcheologia.it

Visite guidate alle aree archeologiche di via Scavi, Complesso termale sotto l’Hotel Terme Neroniane e Area archeologica in via Neroniana (villa romana)
Le 3 Aree archeologiche di Montegrotto terme, viale Stazione/via Scavi, sotto Hotel Terme Neroniane e in via Neroniana, sono ordinariamente visitabili con servizio di visita curato dalle archeologhe di Studio D, su prenotazione per un gruppo minimo di 10 persone (già formato), con servizio su richiesta anche in lingua tedesca e inglese.

Informazioni e prenotazioni:
Sabina Magro mob.: 3479941448
Cinzia Tagliaferro mob.: 3454646227

bimbi musei

Si effettuano visite guidate solo su prenotazione per un gruppo minimo di 10 persone (già formato)
Costo: 5€/pax 1 Area – 10 €/pax 3 Aree

LA PROPOSTA DI VISITA PER LE SCUOLE si articola in 4 differenti percorsi a scelta. Per conoscerli clicca qui

La Scuola di Specializzazione in Archeologia dell´Università di Padova, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto dal 2000 ha avviato un progetto pluriennale di indagine storico-archeologica per lo studio e la valorizzazione della zona archeologica di Montegrotto.
L´area termale euganea, attiva come luogo di culto fin dall´età protostorica e identificata dagli scrittori antichi come Fons Aponi o Patavini fontes, era tra i più celebrati centri termali dell´Impero romano: la zona, probabilmente si organizzò in modo graduale come una vera e propria “città d´acque”, dipendente amministrativamente dalla vicina Padova e caratterizzata da diversi complessi termali, che sfruttavano le numerose sorgenti d´acqua terapeutica distribuite nel comprensorio e si articolavano in vasche e piscine e in strutture di tipo residenziale per l´accoglienza della clientela. Continuità di frequentazione e di sfruttamento delle risorse termali hanno caratterizzato l´area anche nei secoli successivi e ancora oggi le terme euganee costituiscono una rinomata stazione di cura e soggiorno. Ciò ha interferito notevolmente con le nostre conoscenze sul territorio e sull´insediamento: nonostante a Montegrotto Terme imponenti strutture fossero emerse già nelle prime campagne di scavo condotte nel XVIII e XIX secolo, fortunatamente ben documentate anche dal punto di vista grafico (S. Mandruzzato, Dei Bagni di Abano, I-III, Padova 1789-1804), fra Otto e Novecento nel centro iniziò l´utilizzo sistematico ed intensivo delle numerose sorgenti termo-minerali di cui è ricco il comprensorio, con scarso interesse e rispetto per le testimonianze del passato. Rinvenimenti sporadici, occasionali o d´urgenza hanno restituito finora un quadro molto frammentario del fiorente passato di quest´area termale, attestandone la vitalità e la ricchezza, ma lasciando aperte importanti questioni storico-topografiche, quali il profilo urbanistico dell´insediamento in epoca romana e la sua organizzazione politico-amministrativa. L´area prescelta dall’Università di Padova per le indagini è un ampio terreno situato lungo la via Neroniana (compreso fra l´Hotel Terme Neroniane e la linea ferroviaria Padova-Bologna), dove negli anni 1989-92 vennero condotti alcuni sondaggi di scavo ad opera della Soprintendenza Archeologica per il Veneto. Da questa documentazione, pubblicata in un recente volume, ha preso avvio il progetto della Scuola di Specializzazione, con ricerche d´archivio, campagne sistematiche di rilevamento geofisico, analisi delle foto aeree e annuali campagne di scavo a partire dal 2001. Al progetto collaborano attivamente numerosi specialisti delle Università di Padova e di Venezia, soprattutto per quanto riguarda il telerilevamento, analisi petrografiche, chimico-fisiche, osteologiche e polliniche. I nuovi scavi hanno fornito importanti precisazioni in merito allo sviluppo planimetrico di un vasto complesso architettonico, che si articolava in una serie di ambienti caratterizzati da notevole raffinatezza decorativa, come provano gli eleganti pavimenti in opus sectile e in tessellato bianco-nero. La tipologia di questi pavimenti e i materiali raccolti sembrano inquadrare la costruzione del complesso fra la fine del I sec. a.C. e gli inizi del I d.C., mentre in particolare la tessitura di uno dei sectilia sembra suggerire l´esistenza di una seconda fase edilizia databile alla fine del I sec. d.C. L´interpretazione funzionale del complesso rimane ancora incerta, data la parzialità dell´indagine a fronte della vasta estensione delle strutture, quale si evince da una fotografia aerea realizzata nel corso dei lavori: nella fase attuale della ricerca sembra possibile ipotizzare che si tratti di una ricca villa privata, ma va verificata un´eventuale relazione anche con le imponenti strutture termali (fra cui alcune vasche monumentali) che la Soprintendenza Archeologica sta portando alla luce a poca distanza, al di sotto di una nuova ala dell´Hotel Terme Neroniane. Dati molto significativi sono stati raccolti anche al fine della ricostruzione delle fasi postromane del sito: in tal senso va in particolare segnalato il rinvenimento di tre deposizioni, che per l´analogia di orientamento e la concentrazione spaziale sembrano pertinenti a una necropoli impostatasi sulle strutture dell´edificio dopo il loro abbandono, nonché di alcune strutture riferibili ad attività produttivo-artigianali.

Prof. Paola Zanovello (Responsabile del Progetto)
Dott.ssa Patrizia Basso (Assegnista di Ricerca) (Coordinamento operativo)