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L’Arte Vetraia dalle Terme Euganee. Le Opere dell’ Artista Jone Suardi

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L’ Arte Vetraia
dalle Terme Euganee
le Opere dell’ Artista
Jone Suardi

A quarantasette anni, assetata di sapere, e desiderosa
di realizzare il suo sogno, riaffronta con coraggio ed
umiltà il mondo scolastico facendo stupire insegnanti
e studenti per le sue doti artistiche ed umane

Quando a Padova si è premiata la danza d’eccellenza, il Premio consegnato durante la solenne cerimonia d’artisti, veniva da una laboratorio artistico che si trova giusto al confine tra Abano Terme e Montegrotto Terme. Si tratta del laboratorio artistico della scultrice Jone Suardi. Un’oasi nel verde aponense, dove l’orizzonte visivo si chiude sul colle San Daniele. Qui l’Arte e l’Armonia, il titolo della nostra rubrica, s’incontrano davvero. Grazie alla creatività di Jone. L’unica artista che plasma il vetro, da forma e colore. Il riverbero della luce. Un’arte antica, oggi riproposta solo da lei. Creata la scultura, ne disegna e ne “inventa” il supporto, anch’esso segnato dalla mano sapiente di chi l’arte la conosce, di chi la sa esprimere in opere uniche e rare. Opere che oggi sono in Collezioni pubbliche e private. La vena ispiratrice e la fucina d’artista nascono ad Abano Terme. Jone Suardi è molto legata a questa terra “termale”. Degna di entusiasmante nota è la sua esperienza di vita e di formazione. Infatti Jone

Natività

Suardi, nata a Monselice, fin dall’adolescenza è affascinata dal mondo dell’arte e trascorre buona parte del suo tempo a sfogliare libri d’arte, a disegnare e dipingere. Per continuare la tradizione di famiglia è costretta, suo malgrado, ad affrontare gli studi magistrali e consegue la Maturità nel 1963. Entra subito nel mondo del lavoro alternando l’attività di insegnante a quella di impiegata. Insegna, così, nei doposcuola speciali per bambini con problemi psicofisici a Padova, mentre svolge il ruolo di impiegata ad Abano Terme. Diventa moglie e madre di due gemelli, Nicoletta ed Andrea, abbandona il mondo della scuola, ma continua a lavorare ad Abano Terme nell’ambiente termale. Gli anni trascorrono e quel sogno di potersi dedicare interamente all’arte viene riposto in un cassetto. Nel 1988 smette di lavorare per dedicarsi interamente alla famiglia. Il 1992 segna una svolta decisiva nella sua vita: la figlia Nicoletta consegue la maturità artistica e Jone Suardi la sostituisce tra i banchi di scuola iscrivendosi al primo anno del Liceo Artistico “A. Modigliani” di Padova. A quarantasette anni, assetata di sapere, e desiderosa di realizzare il suo sogno, riaffronta con coraggio ed umiltà il mondo scolastico facendo stupire insegnanti e studenti per le sue doti artistiche ed umane. Studia e lavora alacremente senza per questo trascurare la famiglia. Nel 1994 il sogno, un tempo riposto nel cassetto, diventa finalmente realtà e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia, frequenta scultura e si diploma a pieni voti con una tesi sulle Chiese rupestri dei Sassi di Matera, il 14 luglio del 1997. Nonostante le notevoli energie profuse in questi anni di studi, Jone Suardi continua a possedere l’entusiasmo di una adolescente e l’umiltà di sempre. Nel 2001 promuove la fondazione dell’Associazione Amici dei Musei di Abano Terme, associata alla Federazione Italiana Amici dei Musei con sede a Firenze.

Maternità

La sua carriera artistica conta una trentina di mostre. Numerose sono anche le penne che hanno scritto di lei. Ne scelgo una tra le più rappresentative, quella di Giuliano Pisani, autore di una monografia importante su Giotto e la Cappella degli Scrovegni. «Di Jone Suardi si può parlare come di un’artista completa, che unisce genialità e la creatività artistica nell’abilità dell’artigiano, che si cimenta con le infinite possibilità offerte dai più svariati materiali (dal legno alla ceramica, al marmo, al bronzo fuso). Tra tutti, però, il prediletto da Jone Suardi è il vetro, che permette virtuosismi maggiori, trasparenze e riflessi più congeniali al suo desiderio di infinito e al piacere di forme sinuose ed evanescenti. É veramente una scultura poetica quella di Jone Suardi, che ci porta entro “nuvole di sogno”, nella sfera dell’imponderabile, con un linguaggio di grande attualità, ma che al contempo si ricollega all’antica e gloriosa tradizione dell’arte vetraria, il cui fascino rimane inalterato nei secoli». Nuvole di sogno che nascono nella terra magnifica delle Terme Euganee.

Riccardo Ghidotti