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Biotopo San Daniele

Percorso Biotopo San Daniele

Biotopo San Daniele

Il Biotopo San Daniele rappresenta un tipico esempio di zona umida ad alta valenza naturalistica; è stato infatti inserito nel Progetto Life Natura per l’habitat riconducibile ai “Laghi eutrofici con vegetazione del “Magnopotamion o Hydrocharition”. Si trova ai piedi del Colle San Daniele, tra Torreglia e Montegrotto, in un’area in parte adibita alla pesca sportiva, conosciuta anche come Lago Verde di Torreglia, facilmente raggiungibile attraverso l’anello ciclabile dei Colli Euganei. È costituito da una serie di stagni artificiali, residuo di un sistema di bacini connessi all’escavazione di argilla per la produzione di laterizi nelle vicine fornaci di Monteortone. Gli invasi sono di diversa profondità, alcuni con l’alveo inondato per tutto l’anno, altri a parziale disseccamento estivo, con diversi gradi di naturalizzazione dovuta alla pulizia periodica del fondale e delle sponde per renderli adatti alla pesca sportiva, troviamo quindi la presenza della Carpa (Cyprinus carpio), della Tinca (Tinca tinca L.) e del Luccio (Esox lucius L.).
Nel sentiero che collega i vari bacini è stato ricostruito l’ambiente della foresta alluvionale residua ad Ontano nero (Alnus glutinosa L.), con esemplari di salice rosso (Salix purpurea L.) e frangola (Frangula alnus L.) che ospita anche vari anfibi e rettili, tra cui la Rana verde dei fossi (Pelophylax esculenta L.), la Raganella italiana (Hyla intermedia) e la biscia dal collare (Natrix natrix L.). Lungo le rive del Biotopo ed all’intero degli invasi, oltre ad un sentiero ad anello adatto alla persone diversamente abili, sono state predisposte delle passerelle sopraelevate in legno, che permettono di osservare da vicino le numerose specie vegetali acquatiche, come il Morso di rana (Hydrocharis  morsus-ranae L.), la Lenticchia d’acqua maggiore (Spirodela polyrrhiza) e specie vegetali molto rare nel territorio quali: la Forbicina intera (Bidens cernua L.), lo Scardaccione sfrangiato (Dipsacus laciniatus L.) e Meliloto altissimo (Melilotus altissima Thuil).

Grazie ad un punto di sosta schermato per l’osservazione, possiamo avvistare la numerosa avifauna formata dalla Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus L.),dal Martin pescatore (Alcedo atthis L.), dal Germano reale (Anas platyrhynchos L.) e dal Pendolino (Remiz pendulinus). I vari bacini fanno parte di un sistema di collettori collegati al corso di due canali: il Rio Calcina, originato da sorgive del Monte Rua, e lo Scolo Rialto proveniente da Teolo-Rovolon. In tutta la zona tra Torreglia, Abano Terme e Montegrotto Terme, l’acqua tende al ristagno ai bordi dei campi e riempie molti fossi anche durante l’estate, creando le condizioni necessarie per la sopravvivenza di numerose specie vegetali amanti dell’acqua, tra cui alcune in via di rarefazione come Cardamine pratensis, Oenanthe fistulosa, Euphorbia palustris, e altre seriamente minacciate in tutta la Pianura Padana, si tratta della Ludwigia palustris, e di Taraxacum palustre. Il Biotopo di San Daniele, con le sue specie vegetali e faunistiche sottolinea l’imporantanza della Biodiversità nei Colli Euganei ed in tutto il pianeta, ricordiamo che: “la natura non ci è stata data in dono, ma in prestito. A Noi spetta il compito di rispettarla e proteggerla perché in futuro tutti possano imparare a conoscerla ed amarla!”.

Info

Biotopo San Daniele
Torreglia – Via San Daniele
www.parcocollieuganei.com