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Calendula Officinalis Lacrime di Venere

calendula-giCalendula

Il nome calendula attribuito a questa pianta e derivato dal latino calendae ne sottolinea la quasi perenne fioritura, sta ad indicare che essa è sempre in fiore il primo giorno di ogni mese. Nella mitologia greca pare che il fiore sia nato dalle lacrime che Venere versò per la morte del suo amato Adone. Conosciuta ed apprezzata fin dai tempi più remoti la calendula, che è detta comunemente fiorrancio, è un’erbacea annuale, o una perenne suffruticosa, assai diffusa sia in natura che coltivata. Le foglie sono oblunghe, con il margine dentato, prive di picciolo, di un color verde pallido, pelose verso la base del fusto. Appaiono da aprile a novembre, e anche oltre, i fiori giallo arancio, profumati, che si chiudono al calare della luce. Essi contengono molti benefici principi attivi e vanno raccolti preferibilmente nelle prime ore del mattino. La calendula ha proprietà calmanti, blandamente antisettiche e depurative; il suo infuso é digestivo e favorisce il deflusso della bile dal fegato. I petali essiccati servono a preparare un aceto aromatico, mentre i boccioli chiusi, messi sotto aceto vengono consumati come i capperi. Le pomate a base di calendula sono un ottimo lenitivo per la pelle arrossata e screpolata.

calendula-siroNome Scientifico: Calendula arvenis
Nome Volgare: Madaèna, Margarìta xàea
Habitat: prati esposti al sole, incolti, bordi di campi e vigneti
Parti Usate: giovani foglioline e i petali
Raccolta: in Primavera