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Cardo Mariano

CARDO MARIANO

Silybum Marianum Gaertn (Composite)
E’ pianta annua che può facilmente superare il metro d’altezza; presenta fusto eretto e radice fusiforme. E’ ampiamente ramificata e le foglie sono grandi, sinuose, spinose e solcate da nervature biancastre. Le foglie, alla base, abbracciano lo stelo e i capolini sono all’apice dei rami, con brattee esterne appuntite in spina. Il colore è rosa, il frutto è un achenio nero, schiacciato.
Fiorisce in estate. La pianta è abbastanza comune nella pianura e predilige le macerie, gli incolti, i ruderi. Forma vaste estensioni. Si usano i germogli centrali prima che fiorisca; le foglie tenere e il ricettacolo del fiore. Si abbia sempre attenzione a lasciare qualche fiore per la riproduzione e non effettuare una raccolta selvaggia. Solo così l’anno seguente la pianta ci donerà ancora le sue parti mangerecce e gustose. Presenta tannino, sostanza amare, amido, mucillaggine, ecc. essa ha grande importanza in campo erboristico come amara, antivertiginosa, antiallergica. I germogli centrali, molto teneri, raccolti in primavera, vengono mangiati crudi in insalata. Il gusto ricorda quello del cardo. Stesso uso viene riservato alle foglie che non debbono essere coriacee. I ricettacoli dei fiori sono il piatto più gustoso; vanno serviti cotti o preparati come i carciofi.