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La Reggia Romantica dei Colli Euganei

Panoramica del Castello Catajo Battaglia Terme - Colli Euganei

La Reggia Romantica
dei Colli Euganei

Il castello del Catajo è oggi al centro di una particolare duplice attenzione mediatica, una per uno sperato e ritrovato rilancio nel recupero e nella sua funzione in ambito culturale, la seconda per il minacciato cono visivo di rispetto ambientale e paesistico che il programmato mega-centro commerciale previsto nelle vicinanze potrebbe compromettere. In una rivista come Euganeamente, in prima fila attenta a scongiurare tale scempio, non poteva mancare una voce chiara che scaturisca da questa rubrica Arte e Armonia.
Si, perché il Catajo è emblema di tale armonia fin da quando gli Obizzi l’avevano concepito nel cuore del rinascimento. Una vera reggia poi passata di mano in mano ed abitata dal duca di Modena con la sua famiglia, per il ristoro estivo della villeggiatura nel periodo romantico.

Immagine Castello Catajo Battaglia Terme - Colli Euganei
Propongo perciò un quadretto di scena familiare, di straordinaria purezza, di semplice quotidianità. Un quadretto che rivela un paesaggio allora ancora incontaminato. Si tratta della tela (cm 62 per 78,5) dipinta ad olio dall’artista modenese Bernardino Rossi, datata 1830 circa, dal titolo “Ritratto dei figli di Francesco IV di Modena al Reale Palazzo del Catajo”. Si può notare un angolo ameno dei Colli Euganei.
Il giardino all’italiana ben ordinato e regolato all’interno delle pertinenze del castello, lo stesso edificio ben descritto nella sua articolazione architettonica esterna, un albero da frutta del frutteto da dove i bambini vengono posti, come su un palco scenografico naturale. Il paesaggio rivela in secondo piano il profilo di Battaglia Terme con lo svettante campanile della parrocchiale di San Giacomo apostolo e il borgo fluviale, così ben evidente il colle di Sant’Elena con la Villa Selvatico; ed ancora nel profilo all’orizzonte il Colle della Rocca di Monselice, sovrastato dal Torrione Federiciano e da Villa Duodo.

Castello Catajo, Olio su tela di Bernardino Rossi - Colli Euganei
Il pittore Bernardino Rossi anticipa in certo qual modo, pittoricamente la bella descrizione che fa del luogo lo scrittore Antonio Berti – in Ricordi sui Colli Euganei – pubblicata nel 1846: “alla bellezza del luogo è qui congiunta quella degli ameni colli e della sottoposta pianura, imperciocché, posto a cavaliere della via che da Padova mette alla vicina Monselice, ha il Bacchiglione che ne lambe le mura, il paesello di Battaglia che gli si stende ai piedi, gli Euganei che a mezzogiorno e a ponente gli fanno maestosa corona, l’isolato e turrito Monselice che gli sta di rimpetto, e la vista del fumante colle Sant’Elena e la vasta pianura gremita di alberi e seminata di case”.
Nell’opera del Rossi, accademico e pittore della corte di Modena, per la stesura del colore, la brillante coloritura, la minuziosa resa dei dettagli, viene indicato tra i migliori artisti di età romantica. Secondi alcuni storici dell’arte, questo ritratto del Catajo è forse il suo capolavoro. Il Castello dalle 350 stanze, con oltre 30000 metri quadrati e uno dei cicli pittorici, quello dello Zelotti in primis, più grandi d’Italia. Circondato da un magnifico panorama sul paesaggio dei Colli Euganei, questa roccaforte militare, villa principesca e reggia imperiale è oggi uno dei maggiori monumenti artistici e culturali del territorio. Un monumento che va tutelato e preservato e difeso da ventilati sfregi dell’età moderna.

 

Riccardo Ghidotti