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Geologia del Monte Lovertino… l’Ultimo Euganeo!

Monte Lovertino
Geologia del Monte Lovertino… l’Ultimo Euganeo!

I processi eruttivi che portarono alla formazione dei Colli Euganei iniziarono nell’Eocene superiore con l’emissione di lave basaltiche; nell’Oligocene inferiore si manifesta invece il ciclo eruttivo euganeo in senso stretto, con lave differenziate verso termini acidi. La fase eruttiva dell’Oligocene inferiore è caratterizzata da una successione complessa di magmi di vario tipo, a partire dai termini più ricchi in silice, rioliti e trachiti alcaline, alle latiti, con tenori di silice più bassi, fino ai basalti. L’alta viscosità delle lave acide ha determinato la formazione di corpi eruttivi particolari, ovvero duomi di lava compatta o cupole di ristagno e laccoliti (intumescenze magmatiche sotto le rocce sedimentarie); si tratta comunque di corpi vulcanici formati nel corso di una sola eruzione. Le eruzioni oligoceniche ebbero luogo in ambiente sottomarino, ma probabilmente si conclusero con l’emersione, almeno per i rilievi maggiori. I laccoliti euganei quindi si sono formati nel corso della seconda fase eruttiva e pertanto sono costituiti generalmente da rocce acide. Fa però eccezione il Monte Lovertino, chiamato anche Monte Santo, rilievo isolato di 143 m di altezza, sito nel lato occidentale dell’acrocoro euganeo. Esso si è infatti originato in seguito ad un’intrusione di lava basaltica che ha sollevato la roccia sedimentaria (Scagli Rossa) alla fine del secondo ciclo eruttivo euganeo. Localmente dal corpo eruttivo si dipartono delle apofisi che hanno lacerato e attraversato la Scaglia in più punti.Geologia Monte Lovertino

Questo meccanismo di tipo laccolitico, pur essendo molto diffuso negli Euganei, non era mai stato osservato in rocce basaltiche e pertanto il Monte Santo costituisce una singolarità.

Profilo Geologico Monte Lovertino

Va anche sottolineato che il basalto di questo colle ha una composizione mineralogica un pò diversa dalla maggior parte delle rocce basaltiche dei Colli, in quanto presenta un alto tenore di olivina (silicato di ferro e magnesio). Campione di Basalto Ma non sono solo le caratteristiche petrografiche a rendere interessante questo colle. Un altro motivo di grande interesse geologico del Monte Lovertino è dato dalla presenza molto abbondante di fossili marini, specialmente esoscheletri di ricci di mare, nella roccia sedimentaria; i fossili sono stati rinvenuti in una cava di calcare, oggi abbandonata, presente nel margine meridionale del colle.

La fauna fossile si ascrive al Cretaceo superiore ( circa 80 milioni di anni dal presente); oltre a numerose specie di ricci di mare sono stati rinvenuti bivalvi simili alle attuali ostriche e placche dentarie di pesci conchigliofagi, simili alle attuali razze. Nel Museo Geopaleontologico Cava Bomba a Cinto Euganeo è presente una bella esposizione di fossili di Lovertino, altre collezioni sono conservate nel Museo Universitario di Geologia dell’Università di Padova.

Franco Colombara