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Gruppo Monte Ceva

Monte Ceva

Gruppo Monte Ceva
Pinacoli, Cenge e Microfossili

Il gruppo collinare del Monte Ceva è collegato da una dorsale rocciosa all’acrocoro euganeo principale e si protende nella pianura sul lato orientale. È costituito dai rilievi Monte Croce (89 m), Monte Spinefrasse (202 m), Monte Ceva (255 m), Montenuovo (150 m) e Catajo (95 m), che si susseguono lungo un arco piuttosto stretto; tale morfologia giustifica il nome tradizionale dato al gruppo: il ferro di cavallo.

Monte Croce
Questi colli presentano aspetti geologici molto interessanti per la particolare natura delle rocce che li costituiscono, essendo formati da un potente accumulo di brecce latitiche, sovrapposte ad un banco di tufi e a brecce riolitiche.

Monte Ceva

Le brecce latitiche, di colore grigio scuro e nero, sono costituite da frammenti angolosi di roccia vulcanica di dimensioni che variano da qualche millimetro a parecchi decimetri, inglobati in una matrice della stessa natura. La genesi del complesso è imputabile a fenomeni di autobrecciatura provocati dal brusco raffreddamento della lava, eruttata in condizioni sottomarine (vedi Origine dei Colli, Euganeamente n° 1). Nel Monte Ceva, in seguito ad intensi fenomeni di erosione da parte degli agenti meteorici, le brecce hanno dato luogo a morfologie particolari, come pinacoli, cenge, grandi blocchi con profonde incisioni per esempio il cappello del Vescovo e la Pria tajà , questi fenomeni sono localizzati principalmente sul lato meridionale del colle, verso la cima.
Una situazione geologica molto speciale si riscontra nella cava di pietrisco dismessa di Monte Croce: un livello sedimentario, costituito da tufi e marne, si trova interposto alle rocce vulcaniche ed è pertanto ad esse coevo. Una fuoriuscita di massa di lava latitica viscosa ha formato un duomo sottomarino, in cui la parte superficiale a contatto con l’acqua si è  brecciata per effetto termico.

Monte Ceva, Cappello del Vescovo
La sedimentazione marina attiva in quel periodo ha depositato uno strato di marne contenenti micro fossili che il secondo ciclo eruttivo ha poi coperto e conservato. Lo studio di piccoli fossili contenuti nel livello sopra citato ha permesso di datare l’evento eruttivo e quindi, per estensione, di datare anche il ciclo eruttivo che è all’origine dei Colli Euganei.I risultati di questi studi, confermati anche con metodiche radiometriche, hanno permesso di stabilire che i nostri colli si sono originati tra i 30 e i 35 milioni di anni dal presente. Nel gruppo del Ceva sono ragguardevoli anche gli aspetti botanici, soprattutto negli ambienti rupestri delle brecce affioranti, dove troviamo associazioni vegetali molto caratteristiche. Una specie rarissima è una piccola felce, l’Asplenium septentrionale presente in minuscoli popolamenti verso la cima del Monte Ceva. È una curiosa felcetta cespitosa, con foglie nastriformi lunghe 10–15 cm. Segnalata in passato in altre stazioni dei Colli Euganei, sempre in ambienti rupestri, è attualmente presente solo nelle rocce latitiche del Ceva.

Franco Colombara

Info
Gruppo Monte Ceva

Battaglia Terme – Montegrotto