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Helvella spadicea

HELVELLA SPADICEA

Helvella spadicea Schaeff.

Sinonimi: Helvella monachella (Scop.) Fries
Mitra: 3-6 cm. di diametro, è formato da due a quattro lobi rialzati e triangolari, quasi arrotondati dai lati e ripiegati all’insù a forma di stella irregolare tanto da formare un fiore crespato, sono tutti saldati fra loro in un unico centro, la parte interna è bianca molto caratteristica nelle ondulazioni del cappello, il margine debordante sul gambo di color nero fuligginoso, vellutato con una bordatura bianca.
Gambo: 2,5-4×1-2 cm. slanciato, attenuato in alto, liscio, ingrossato alla base, di color bianco con sfumature fuligginose, completamente vuoto all’interno.
Carne: tenera, sottile, elastica, fragile, di color biancastro, odore tenue, sapore mite.
Spore: 20-25 x 12-15 micron, ellissoidali, lisce, guttulate.
Habitat: cresce in luoghi sabbiosi, sotto i pioppi, nella stagione primaverile. Località: “Praglia”, “Parco delle Frassanelle”, “Abano Terme” (mercato).
Commestibilità: commestibile mediocre.
Osservazioni: non è molto comune sui “Nostri Colli”, cresce sporadicamente nei giardini, nei parchi, lungo i sentieri, soprattutto sotto i pioppi, nei luoghi sabbiosi. Mai singolo ma in gruppi con diversi esemplari, spesso passa inosservato nascosto nell’erba. Può essere consumato dopo prebollitura ma il gambo resta coriaceo, ne sconsiglio la raccolta vista la sua rarità.

I Funghi, in Gastone Cusin, Giancarlo Zanovello (a cura di), I Funghi dei Colli Euganei, 2012.
Testo e Foto di proprietà del Gruppo Micologico Naturalistico Culturale di Monselice e Teolo, per loro gentile concessione.