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Il Sole, la Stella Perfetta

La Stella Perfetta
il Sole è la luce e il Calore del Mondo

In attesa di un’alba in divenire, seduti e ben coperti, sulla cima del Monte Ceva, uno dei picchi posizionati più ad est dei Colli Euganei, rivolti verso oriente, come all’improvviso tutto cambia! Il disco solare, velato, spunta all’orizzonte negli unici istanti in cui lo si può vedere ad occhio nudo, in quanto l’osservazione passa attraverso più strati della nostra atmosfera. Durante albe con il cielo nitido, da qui, appare sopra il mare. Per molti può essere un momento di meraviglia, estatico, in antichità era un’osservazione costante per calcolare il tempo di quel relativo giorno.

Il Sole è la luce e il calore del mondo. La Terra percorre un’orbita attorno al Sole e si trova ad una distanza tale da esso che, per “architettura fine”, si è formata e mantiene la vita sul nostro pianeta da tempo immemorabile. Per quel che ne sappiamo attualmente in nessun altro pianeta o luogo del Sistema Solare la natura ha conferito questo incarico: quello di far fiorire la vita.Mentre lo vediamo sorgere, il Sole, siamo in dovere di pensare che esso è l’unica stella di cui possiamo ammirarne otticamente le caratteristiche fisiche. L’uomo ha costruito preziosi strumenti che consentono, tramite l’uso di opportuni filtri che abbattono la sua intensissima luce, di poterlo osservare in modi diversi. Solo con l’ausilio di questi strumenti possiamo osservarlo. La principale regola di attenzione la possiamo intuire: l’osservazione del Sole ad occhio nudo può gravemente danneggiare la retina del nostro occhio. Il Sole determina, insieme alla Luna, il calcolo del tempo giornaliero, mensile e annuale, relativamente ad ogni latitudine.
Questi attributi, quello temporale e quello del diffondere la vita, insieme al suo diffondere la luce, ha imposto all’uomo, in antichità, a crederlo come una divinità. Molti re, imperatori, faraoni o regnanti hanno fatto credere che la loro origine discenda dal Sole. In ogni caso, la nostra stella, è stata venerata e il suo culto vive ancora tra molte popolazioni della Terra. Helios, per gli antichi greci, figlio di Iperione e Teia, due Titani, lo immaginavano attraversare il Cielo su un carro infuocato trainato da cavalli anch’essi emettenti fuoco sacro.
Una antica religione misterica, il Mitraismo, definita dagli storici anche come religione astrale, lo rileva tra le divinità principali. Più tardi nell’antica Roma, il Sol invictus, il Sole che rinasce dal 25 dicembre, identificato come momento in cui, dopo qualche fase di stazionamento nel punto più basso del Cielo durante il Solstizio di inverno, il Sole inizia la sua risalita. Il 21 giugno 2017 si avvera il Solstizio d’estate di quest’anno. Il momento in cui il Sole “tocca” il punto più alto nel cielo, resta stazionato (Solstizio, dal latino Sol-sistere: il Sole che si ferma) per qualche giorno, fino al 24 giugno, giorno in cui la nostra stella inizia gradualmente abbassarsi.
Il momento relativo al 24 di giugno, oggi S. Giovanni, era commemorato dalle più antiche popolazioni pagane. Dai Celti arriva la tradizione che nel giorno relativo al 24 di giugno del nostro calendario si accendevano dei fuochi purificatori che duravano tutta la notte e poi spenti dall’acqua del mattino. Fuoco e Acqua, due elementi attribuiti a S. Giovanni Battista. In questi giorni dell’anno viene data la sagra della località di Carbonara, posta sul versante occidentale dei Colli Euganei e dedicata a S. Giovanni Battista.

Immagine del Sole in H-ALFA - Colli Euganei

Immagine del Sole  in “H-Alfa”

Questa magnifica immagine del Sole è stata ripresa dalla sonda SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) della NASA, la celebre sonda che è in grado di monitorare l’attività del Sole con strumentazione all’avanguardia. Con questo tipo di osservazione, chiamata “H-Alfa”, anche dalla Terra, possiamo osservare tutti i fenomeni relativi alla combustione del Sole in quanto internamente a questo strumento è situato un filtro che blocca le onde elettromagnetiche visibili dall’occhio umano, lasciandone passare solo una situata nella banda del colore rosso, che identifica il gas idrogeno. Un’osservazione fantastica che evidenzia vari fenomeni del Sole: le “Protuberanze”, vale a dire quei getti di gas infuocato che si stagliano verso l’esterno per poi rientrare formando immense asole. I “Filamenti” sono protuberanze osservabili dal punto di vista zenitale. Il fenomeno della “Granulazione” è perfettamente visibile sulla “Fotosfera”, la superficie del Sole. I “Brillamenti” sono zone di violente eruzioni solari che scaturiscono con un’energia pari a decine e a volte centinaia di milioni di bombe atomiche. Con questa osservazione è possibile anche osservare “Macchie Solari”, zone di intensa attività magnetica in cui la temperatura superficiale è relativamente più fredda.

Come si è formato il Sole?

Per comprenderlo è necessario capire come si forma una stella: nell’Universo si possono verificare zone ricolme di vari tipi di gas che in alcuni punti possono addensarsi, divenire come dei “grumi” attorno ai quali si addensa altro gas. In queste condizioni possono aumentare la loro velocità e pressione: quando, nel nucleo di tali addensamenti la pressione sale, anche la temperatura si alza vertiginosamente e nel momento in cui si verifica una condizione limite di pressione e temperatura si innescano reazioni di fusione nucleare che determina la formazione di una stella.
La teoria più accertata è quella che fa risalire la formazione del Sole dopo una spaventosa esplosione di una stella Supernova, i qui gas rilasciati dopo quella catastrofe hanno consentito la formazione di nuove stelle, tra cui, quindi, il nostro astro. Dista mediamente dalla Terra 150 milioni di km e la sua luce giunge a noi dopo 8 minuti. Immerso lungo uno dei bracci della spirale della nostra galassia, chiamato Braccio di Orione, il Sole si trova a 26 anni luce dal centro della Via Lattea.
Essendo, la nostra galassia lunga 100.000 anni luce, il Sole quindi si trova circa ad un terzo della distanza dal centro di essa. Il “tracciato” che compie il Sole, durante il suo percorso nella Volta Celeste, giorno dopo giorno, si chiama Eclittica ed è di straordinaria importanza rilevarla durante le osservazioni del Cielo notturno, in quanto consente di identificare le posizioni della Luna e dei pianeti. Un orientamento determinante. L’osservazione, anche amatoriale, del Sole è possibile con vari tipi di strumenti ottici che la tecnologia ha messo a disposizione dei nostri occhi. I telescopi adattati per osservare le Macchie Solari sono quelli per l’osservazione in “Luce bianca o integrale” e sono utili per osservare questi fenomeni formatasi da una grande attività magnetica del Sole e visibili in quanto la temperatura superficiale è relativamente meno calda rispetto quella della Fotosfera, vale a dire 4500 gradi K circa. Ma una osservazione eccezionale la si ottiene puntando uno strumento elaborato per osservare esclusivamente la parte del gas Idrogeno del nostro Sole. Questo modo di vedere il Sole è chiamato osservazione in H-Alfa, con la quale il nostro occhio può verificare molti fenomeni derivati dalla combustione del Sole come protuberanze, filamenti, granulazione e macchie solari che danno la comprensione dell’immensa combustione del Sole: un’emissione di energia pari a 4 milioni di tonnellate di carburante al secondo, la stessa quantità di energia che sarebbe utile alla Terra per un anno intero.
L’alba e il tramonto sono visibili in molti deliziosi luoghi dei Colli Euganei e sono momenti naturali esclusivi, che non sono mai uguali giorno dopo giorno e che possono mutare per vari motivi dovuti alle differenti condizioni meteorologiche ma sopratutto sono momenti naturali estatici, emozionanti, poetici. Anche questa estate, in questo territorio, in questi momenti che dobbiamo saper cogliere, il Sole e la sua luce saranno magia.

Analema del Sole - Colli Euganei

Analemma del Sole

L’analemma del Sole è un’unica immagine composta da più fotogrammi del Sole ripreso a brevi intervalli di pochi giorni ma sempre alla stessa ora nell’arco di un anno. Questa tecnica ci consente di definire che il Sole, nel Cielo, compie un “tragitto” a forma di numero 8, disteso, la forma della continuità. Il punto più basso corrisponde al Solstizio d’Inverno, quello più altro al Solstizio d’estate. Straordinario il fatto che, in matematica, questa forma venga definita “Infinito”.

Marco Bregolato