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La Tavola di Natale

 La Tavola di Natale
di Erica Zampieri

 Non potevo non darvi alcune info su come dev’essere
apparecchiata la tavola delle feste,
nozioni che ho ereditato da Anna Ubaldeschi
esperta di Bon Ton e Galateo.

Natale! Sinonimo di calore, atmosfera e tradizione. Occasione per riunire la famiglia, gustare piatti prelibati nella magica atmosfera natalizia. La mise en place richiede un’accurata preparazione, ma saranno sufficienti un pizzico di creatività, la scelta di uno stile e l’accuratezza dei dettagli per rendere tutto indimenticabile. È il momento ideale per sfruttare le cose belle di famiglia. Aprite i bauli della nonna ed osate utilizzare tovagliati e servizi di un tempo. Se non lo fate a Natale! Se non si hanno a disposizione servizi completi o sufficienti al numero di commensali presenti è lecito utilizzare ciò che si ha, mescolando due servizi, con creatività e alternando i componenti, facendo in modo che non siano solo un paio di persone ad avere le posate differenti. La scelta dei colori è molto importante. Verde, oro e rosso richiamano la tradizione, mentre blu e argento sono una scelta elegante per una tavola dal sapore più moderno. Accostare nero e bianco è decisamente cool, accoppiata vincente per un Natale di tendenza ed un poco estroso. Oro e nero e “total white” sono colori altrettanto di moda e sono certamente eleganti e di atmosfera. Meglio propendere per una tovaglia in tinta unita, personalmente prediligo il bianco, mentre il galateo sconsiglia i tessuti con decorazioni natalizie per tavole formali. Il tocco magico alla tavola delle feste sarà dato da voi, con aggiunta di dettagli unici, frutto della vostra creatività e fantasia. Un bel centrotavola caratterizzerà la mise en place, è un elemento importante essendo la prima cosa che colpisce all’occhio. Deve essere ricco senza strafare, elegante ma non freddo. Candele, rami, fiori, frutta fresca e secca, palline natalizie, bacche e pigne sono gli elementi classici dei centrotavola natalizi. Ricordate sempre che il centrotavola dovrà essere basso, permettendo la conversazione e il contatto visivo tra i commensali. I tovaglioli dovranno essere coordinati possibilmente alla tovaglia per tipologia di tessuto, ma se non ne abbiamo a disposizione a sufficienza è possibile mischiarne due tipi con la regola sempre dell’alternanza tra commensali. Saranno posizionati alla sinistra delle forchette, come da galateo, oppure al centro del piatto; piegati a triangolo o a pergamena racchiusi da un portatovagliolo o da un nastro che riprenda i colori scelti. Inutile dire che dovranno essere in stoffa, mai di carta che destineremo a pic nic e merende in campagna. Vediamo ora gli irrinunciabili sulla tavola delle feste. I segnaposti che oltre ad essere utili si potranno trasformare in piccoli regali per gli ospiti. Spaziate con la fantasia seguendo il mood della vostra tavola, dal classico ed elegante cartoncino bianco ingentilito da un rametto verde, alle pigne glitterate o al naturale, al vero e proprio petit cadeaux scelto tra il soggetto a tema natalizio, il libricino di poesie o semplicemente una frase particolare. Assegnare i posti a tavola permetterà di regalare ad ogni commensale la sorpresa di cercare e trovare il proprio nome e di programmare in anticipo la disposizione che andrà effettuata in modo che tutti si sentano a loro agio. Sarebbe opportuno rispettare l’alternanza tra uomo e donna, i coniugi non affiancati ed i padroni di casa a capotavola. La Vigilia il menù dovrà rispettare il magro e non si dovrebbero servire i dolci, ma si sa, una fetta di panettone non si nega a nessuno. Pranzo o cena che sia è bene non esagerare con il numero delle portate: meglio prediligere la qualità alla quantità. Il panettone si porta in tavola intero senza la carta che lo avvolge, possibilmente decorato con qualche ramo verde, mentre il pandoro può essere servito tagliato trasversalmente in modo che le fette prendano la forma di una stella. Entrambi si mangiano con le mani fuorché vengano serviti con una crema di accompagnamento.

Erica Zampieri