La Via Lattea

La Via Lattea

La Via Lattea

In questo momento d’estate la natura dei Colli Euganei è rigogliosa e si fatica a credere che milioni di anni fa questo luogo fosse inospitale: un grande mare con esplosioni vulcaniche e lapilli nell’aria. L’evoluzione naturale del nostro Pianeta ha portato alla creazione di luoghi dalla bellezza inestimabile in cui tutto con la luce del sole appare meraviglioso. Ma è quando la luce pian piano scompare che scopriamo un luogo unico sopra le nostre teste! Bastano duecento metri d’altezza, la luce del tramonto, ed una posizione invidiabile e poco frequentata come la sella del Monte Rèsìno, tra le località di Valnogaredo e Fontanafredda, per comprendere tutto ciò. Qualche tempo fa, mi trovavo nella cima del Rèsino, non era una tipica giornata calda e umida come le precedenti ma una debole brezza stava per annunciare un cambiamento climatico, un autentico colpo di fortuna, per chi ama l’osservazione delle Stelle.Il cielo si era liberato della foschia e già dopo il tramonto si comprendeva cosa stava per portare la notte. Bastano duecento metri, tale è l’altezza sulla dolce cima di quel luogo ameno. Bastano duecento metri per stendersi a terra, mettersi a contatto con la natura e ammirare la Via Lattea. La Via Lattea, è denominata così dalle antiche popolazioni, specialmente arabe, perché credevano che essa fosse un fiume di latte tra le Stelle. In questo periodo, la Via Lattea si nota allo Zenith, quindi proprio sopra le nostre teste, visibilissima, esattamente tra le mirabili Stelle del famoso asterismo chiamato “Triangolo estivo” composto dalle Stelle luminosissime Vega, Deneb e Altair. Proviamo ad immaginare che quel fiume di Stelle sia la nostra galassia. Un luogo nell’Universo che secondo gli astronomi ha la forma di una immensa girandola4 composta da 250 miliardi di Stelle, il cui diametro supera i centomila Anni Luce. Viene da pensare sia immensa, quasi inconcepibile, ma si rimane ammutoliti quando si comprende che tutto l’Universo è composto da ammassidi galassie. Miliardi di galassie. Questa è la nostra, la Via Lattea, forse la più bella… perché ci siamo noi! Ad occhio nudo, in serate limpide e senza la presenza della Luna la “nostra Via”offre uno spettacolo unico. Se però si ha a disposizione un binocolo di buona apertura (non necessariamente professionale), ben fermo su un cavalletto, l’osservazione diventa assoluta. Attraverso uno strumento comprendiamo meglio la struttura della Via Lattea, capiamo che quel chiarore nel cielo che, ad occhio nudo sembra una velatura, sono invece miliardi di Stelle. Muovendo piano il binocolo scopriamo altri oggetti come qualche Ammasso Globulare, lontanissimi migliaia di Anni Luce, che appaiono come addensamenti di Stelle. Le stesse Stelle ci comunicano la loro diversa temperatura superficiale a seconda del loro colore. Tutto questo solamente con un binocolo. Scorrendo con lo sguardo la Via Lattea, a pochi gradi dall’orizzonte sud, nell’area della costellazione del Sagittario, osserviamo il centro della Via, la zona del disco galattico dove, a 26.000 anni luce da noi, esiste uno dei fenomeni più misteriosi dell’Universo: un Buco Nero. Si avverte una sensazione di pace contemplando tutta la Volta Celeste, a tarda ora, stesi sul prato lievemente scosceso che forma l’apice del Monte Rèsìno. Silenzio e suggestioni uniche tra gli alberi, a colloquio con il Cielo… in queste notti d’estate sui nostri Colli Euganei.

Marco Bregolato

La magia di Andromeda

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