L’Alloro

L’Alloro

Coltivato spesso come cespuglio sempreverde, è in realtà un piccolo albero (10m). Le foglie lanceolate e coriacee sono ricche di ghiandole resinose e hanno il bordo leggermente ondulato; la pagina superiore è lucida e di colore verde intenso, mentre quella inferiore è di colore più tenue e opaco. In primavera compaiono fiori giallognoli, unisessuati, raccolti in piccoli gruppi a ombrella all’ascella delle foglie. Il frutto è una bacca verde, che diviene nero-blu a maturazione, molto aromatica. L’alloro cresce spontaneo nei Colli Euganei frequente in tutta l’area mediterranea. Viene spesso utilizzato come pianta ornamentale, ed è ancora usanza far portare una corona dall’alloro ai neo-laureati dell’università patavina.
In cucina si usano le foglie private del fusto, le più giovani hanno un alto contenuto di principi attivi, fatte seccare al sole o usate fresche. L’alloro è ricco di olio essenziale, stimolante, diuretico, stomachino ed espettorante, con un importante funzione antipiretica.
L’infuso aiuta la digestione evitando le fermentazioni, combatte i dolori allo stomaco e l’inappetenza.
In passato veniva usato come decotto per combattere raffreddore e reumatismi.
Utilizzatissimo in cucina come aroma per arrosti, patate, etc., può essere usato come profumazione per bagni caldi (20 foglie in infusione x 1 ora in acqua bollente).
I romani ed i greci lo consideravano una pianta divina, l’albero del Dio Apollo, simbolo di gloria.