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L’Antica Leggenda dell’Eroe San Martino

L’antica leggenda
dell’eroe San Martino

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L’ “Estate di San Martino” e il suo Protagonista

Ogni anno, durante le prime giornate di Novembre, si festeggia l’ “Estate di San Martino”, periodo durante il quale, dopo i primi grandi freddi, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

Ma perché si chiama Estate di San Martino? E soprattutto, chi è San Martino?

Il nome deriva da un’antica leggenda che racconta di un uomo di nome Martin da Tours, nato da genitori pagani nell’anno 316 d.c in Ungheria.
Martin, il nome era stato scelto dai genitori  in onore di Marte, era un giovane soldato dell’esercito romano, che, durante una spedizione d’inverno, in un giorno freddissimo, arrivò davanti alle porte della città di Amiens. Lì trovò a terra nel gelo un mendicante povero con i vestiti stracciati che chiedeva aiuto. Martin non aveva con se altro che il suo mantello militare, lo tolse subito, lo divise in due parti con la sua spada e mise la metà sulle spalle del mendicante che gliene fu per sempre grato. La notte stessa Martin sognò Gesù che gli restituiva la metà del suo mantello.
Da quel gesto e dal quel sogno Martin decise di lasciare l’esercito e di diventare cristiano per dedicarsi alle persone bisognose e alla comunità anziché dedicare la vita alle battaglie e alla guerra. Le sue buone azioni lo portarono da una vita monastica fino a diventare Vescovo di Tours nel 371 d c.

L’eroe San Martino non è conosciuto solo in Italia, anzi, molti altri paesi europei lo ricordano durante il mese di Novembre.

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Sapete qual è l’oggetto principale che viene costruito dai bambini in ricordo di San Martino? La lanterna.
La lanterna rappresenta il calore dell’estate che teniamo con noi e che ci riscalda nel freddo dell’inverno. Costruire una lanterna vuol quindi dire portare sulle spalle il mantello di Martino, che, in qualsiasi momento, può essere dimezzato per scaldare una persona bisognosa.

Un altro importante simbolo collegato alla figura di San Martino è l’Oca. Infatti, durante l’ Estate di San Martino, quando ci si ritrova per pranzare o cenare insieme, in genere il piatto principale del menù è l’Oca. Ma perché proprio lei vi starete chiedendo…

Prima di diventare Vescovo, Martino compì tante altre buone azioni ma non si sentì mai a suo agio a vivere nel vescovato perchè amava la vita semplice fra i poveri. Un giorno addirittura si nascose nel pollaio, ma le oche schiamazzarono talmente tanto che gli abitanti della città lo trovarono e lo elessero proprio Vescovo! Per questo la sera di San Martino, per ricordare la leggenda, si mangia l’oca. E non solo! Anche il Vino Novello, le Caldarroste e la Cioccolata Calda sono presenti a tavola!

Insomma, l’ “Estate di San Martino” va festeggiata!

Costruendo una lanterna, bevendo un bicchiere di Vino, mangiando caldarroste oppure raccontando le avventure di San Martino!

D’altronde, il sole caldo e splendente delle giornate invernali non può passare inosservato!