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Le strade Abano Terme prendono colore

lavori arazzo

Le strade Abano Terme prendono colore

Da deterrente per gli automobilisti a vere opere d’arte

Abano Terme fa parte del bacino termale più importante d’Europa, le Terme Euganee, e negli ultimi anni ha visto crescere sempre più il turismo termale, soprattutto internazionale.

In quest’ottica, il Comune ha voluto rivoluzionare l’aspetto stesso della città, rendendola più appetibile e attraente agli occhi dei visitatori e, al tempo stesso, più sicura per pedoni e ciclisti. Stiamo parlando di strade, dossi e attraversamenti pedonali che si stanno trasformando piano piano in opere d’arte.

La prima strada ad essere stata colorata è stato l’incrocio tra viale Mazzini e via Appia Monterosso, proprio davanti Villa Bassi. Il manto stradale è stato riverniciato di azzurro turchese, creando un deterrente cromatico per gli automobilisti che proprio in quell’area tendono a correre troppo veloce.

dosso villa bassi

In seguito, è stata la volta dell’attraversamento della rotatoria di Monterosso, che collega via Appia Monterosso con la circonvallazione. È risultato da attenti controlli, infatti, che come nel caso precedente si tratta di una zona pericolosa per pedoni e ciclisti in quanti gli automobilisti sono soliti percorrerla a velocità elevate.

sacro_cuore_multicolorSulla scia di queste innovazioni, già presenti tra l’altro in altri paesi italiani e stranieri, è stato dipinto il dosso di fronte alla Chiesa del Sacro Cuore in centro città. Il lavoro, ideato dagli architetti Michele Galesso e Leila Chalati, unisce la sicurezza stradale al miglioramento estetico. Il dosso multicolor infatti è molto più esteso dei precedenti e rievoca i colori delle vetrate della chiesa, creando un effetto “arazzo” sul manto stradale. Inoltre servirà a garantire una maggiore sicurezza stradale.

via don boscoÈ poi toccata la stessa sorte a uno degli accessi all’isola pedonale aponense, quella all’incrocio fra le vie Don Bosco e Monteortone. Su di un dosso è stato riprodotto un rettangolo color viola con al centro un’analoga figura geometrica gialla con all’interno una terza, la più piccola, dipinta di bianco.

In una scia di arazzi sempre più elaborati, l’ultimo è stato disegnato da Leila Chalati all’incrocio di via Pietro d’Abano con via Marzia, all’ingresso dell’isola pedonale. Questo rievoca i colori di acqua, fango e alghe, gli elementi principali che caratterizzano e rendono unico il territorio termale euganeo. Non a caso si trova a pochi passi dal Montirone, luogo delle prime sorgenti termali, simbolo della città. Gli anelli concentrici del dosso rappresentano i cerchi che si formano sulla superficie quando una goccia cade sull’acqua e il tutto viene scandito da un’onda che ricrea il movimento e la fluidità tipica dell’elemento liquido.

arazzo terme

Queste soluzioni sono piaciute ad alcuni e sono state criticate da altri. Quello che è certo è che è stato dato un po’ di colore a una città, meta turistica, definita più volte spenta e grigia.

Silvia Palmarini