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Luciano Zambolin

Luciano Zambolin

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Docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico G.B. Ferrari di Este, profondo conoscitore della Storia dell’Arte Antica e Contemporanea, Luciano Zambolin è Pittore, Incisore, Scultore e Medaglista. Ha studiato Pittura, Tecniche Incisorie e Calcografiche presso l’ Accademia delle Belle Arti di Venezia, dove si è laureato e ha approfondito il suo interesse per le antiche tecniche della Pittura, del Restauro e dell’Incisione. Estremamente stimolante è stato per lui l’ambiente artistico Veneziano in cui si è formato e dove ha fatto le prime esperienze. Suoi Maestri per i corsi di pittura sono stati Bruno Saetti, Edmondo Bacci, Luigi Tito ed Emilio Vedova; Mario Guadagnino e Cesco Magnolato per le tecniche incisorie e calcografiche. Successivamente ha frequentato i Corsi Internazionali di Tecniche Sperimentali ” Goetz” con Riccardo Licata, presso il “Centro Internazionale della Grafica” di Venezia.
Autore di una vasta opera Pittorica e Grafica, molto importante e intensa è la sua attività nel campo dell’Arte Sacra e dell’Illustrazione, specialmente di testi di Storia locale e veneta. Significativi sono i lavori di Luciano Zambolin nel campo della medaglistica, alcuni dei quali promossi dalla Fondazione Ruzzante di Monselice, dove emergono chiaramente le sue abilità scultoree e plastiche del resto già apprezzate nelle grandi mostre presso i Musei Civici agli Eremitani di Padova (2005) e Palazzo Zuckermann (2010).
Particolarmente interessante è la medaglia dedicata a “Santa Chiara da Montefalco” (Perugia, 2008) dove la personalità della grande mistica umbra, viene esaltata da un modellato forte, costruito e originalissimo, sia nel “recto“ che nel “verso“ dell’opera, richiestissima da amatori e collezionisti.
Disegnatore formidabile, coerente con la sua personale concezione estetica dell’immagine, sintesi dell’antica sapienza e della ricerca contemporanea, Luciano Zambolin propone una pittura alta, colta, nobile e solenne attraverso un linguaggio ( le parole del silenzio ), potente ed espressivo, luogo/contenitore plurisensoriale e di infiniti altri linguaggi, simbolo massimo del pensiero umano.