Monte Lozzo

Monte Lozzo

Monte Lozzo
Una potente eruzione ha squarciato il fondo del mare 

Il Monte Lozzo, sul lato occidentale dei Colli, costituisce l’esempio più bello di laccolite di eruzione tra quelli presenti negli Euganei. Il colle emerge isolato nella pianura, separato dal complesso montuoso principale dalle alluvioni quaternarie che lo circondano in ogni lato. Ha una pianta più o meno circolare, versanti regolari e declinati dolcemente verso la pianura, salvo la cima che ha invece una forma relativamente aguzza rispetto al restante profilo. La sommità del monte è costituita da roccia vulcanica, mentre i versanti circostanti sono costituiti da rocce sedimentarie marine appartenenti alle formazioni della Scaglia Rossa ed, in minor misura, delle Marne Euganee. La Scaglia rossa è una formazione sedimentaria risalente al Cretaceo superiore (70 – 80 milioni di anni dal presente).

Monte Lozzo

Negli affioramenti della Scaglia di Monte Lozzo sono stati rinvenuti numerosi resti fossili di invertebrati marini, come varie specie di ricci di mare e conchiglie di grandi molluschi.
Il Monte Lozzo infatti si è formato in seguito ad un’effusione di lava trachitica vischiosa che si è intrusa tra i giunti di strato delle rocce sedimentarie secondo un meccanismo di tipo laccolitico.

In questo caso però la spinta della lava è stata tale da sfondare la copertura sedimentaria formando così un laccolite di eruzione. L’erosione ha poi modellato il rilievo asportando quasi completamente le Marne Euganee che sono tenere ed erodibili e mettendo così in evidenza la sommità del colle, costituita da roccia trachitica più resistente.
La presenza dell’uomo preistorico nel Monte Lozzo è ben documentata dal rinvenimento di manufatti in selce del Paleolitico e, più numerosi, del Neolitico.

Monte Lozzo

In Val Calaona, la valle compresa tra il Monte Lozzo e i Colli Euganei, sono stati individuati fondi di capanne risalenti al V millennio a.C. (Neolitico medio). In questo insediamento sono stati rinvenuti numerosi resti ceramici, vari strumenti litici, tra cui asce in pietra verde e manufatti in osso. In Val Calaona è presente anche un insediamento più recente, riferibile al Neolitico finale (fine del IV millennio a. C.).

Laccolite di Eruzione: si è formato quando la spinta del magma viscoso ha superato la resistenza delle rocce che formavano il tetto dell’intrumescenza, lacerando lacopertura ed uscendo all’esterno.

Franco Colombara