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L’Occhio Pulsante del Demone

L’Occhio Pulsante del Demone

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La parte di cielo dominata dalla costellazione di Perseo è immersa nella Via Lattea, la nostra galassia, un frammento di volta celeste ricchissima di oggetti denominati di “Profondo Cielo” tra cui spicca il Doppio Ammasso di Perseo, un oggetto celeste magnifico che somiglia a
due occhi che ci scrutano dal cosmo.

L’autunno è la stagione dei colori e sui Colli Euganei, il momento in cui boschi e prati si incendiano di tonalità che ricordano il cielo al tramonto. Chi ama osservare il cielo notturno brama questo momento. Le stelle autunnali con il loro brillare intenso danno una forma ancora più affascinante delle costellazioni in cui sono contenute e da questo momento il cielo è più buio grazie al precoce calare del sole. A pochi chilometri da Arquà Petrarca, nel cuore dei Colli Euganei, si trova un luogo dal suolo arido con rocce a scaglia rossa, attorniato dei prati chiamati “vegri”, chiamato “Pianoro del Mottolone”, situato in una posizione felicissima per l’osservazione del Cielo. Viene chiamato anche “il pianoro delle ginestre” perchè qui cresce una vegetazione tipica della macchia mediterranea. Quando le serate sono serene, con l’aria è più secca ed il cielo più trasparente questo “pianoro” diviene un’autentica terrazza naturale sotto la Volta Celeste. Da questo luogo ameno si possono scorgere nel cielo le vicende mitologiche descritte da popoli antichi e tracciati nelle stelle, ma per conoscerle è prima necessario identificare alcune costellazioni. Le costellazioni sono degli asterismi che contengono un numero svariato di stelle e gran parte di esse hanno nomi che, in modo eloquente, ricordano le vicende umane e delle divinità anticamente vissute o immaginate. Nel 1922 l’UAI (Unione Astronomica Internazionale) fissò in modo definitivo 88 costellazioni su un atlante riconosciuto. La maggior parte di esse non sono semplici da identificare e si percepisce solo la grande fantasia ad immaginare un essere umano, una divinità, un animale oppure  un semplice oggetto. Ma perchè sono state create le costellazioni? La risposta non è una sola: sono state create per tenere con noi la memoria e la cultura delle antiche popolazioni, le loro storie e tradizioni. Sono state “forgiate” per tenere un certo ordine in cielo, per poter riconoscere le stelle più facilmente ed, in epoca moderna, per poter  determinare il riferimento esatto, con precisione, di una osservazione. Molte costellazioni ricordano la mitologia greca, culla della nostra cultura. Ma non tutte. Alzando lo sguardo sopra le nostre teste, ad ottobre e novembre, impera una costellazione ricca di astri brillanti: quella di Perseo.

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Figlio di Zeus e Danae, Perseo è un eroe ricordato per il gesto eclatante dell’uccisione della Medusa e per la liberazione di Andromeda, la bella fanciulla, figlia di Cefeo, re d’Etiopia e della moglie molto vanitosa Cassiopea. Andromeda era incatenata ad un scoglio per essere offerta in sacrificio ad un mostro marino (per espiare le colpe della madre), Perseo la liberò dalle catene dopo aver ucciso il mostro marino pietrificandolo con lo sguardo spaventoso degli occhi della testa Medusa che teneva tra le mani. Perseo portò con sé Andromeda sul cavallo alato chiamato Pegaso, la salvò e la fece suo sposa. Perseo, Andromeda, Cassiopea, Cefeo e Pegaso, sono tutte costellazioni che ammiriamo già nella prima serata dei cieli d’autunno. Tuttavia, per gli antichi arabi, Perseo non era un eroe. Tutt’altro, era un demonio. Infatti, consideravano Perseo un demone e una sua stella il pulsante occhio. La natura dell’immaginazione di questa straordinaria antica popolazione sta nell’identificare in Algol, la stella più importante della costellazione di Perseo “L’occhio del demonio”, dall’arabo al-ghul . Algol è una stella variabile, vale a dire una stella che varia, in un periodo breve, la sua luminosità e gli arabi hanno considerato questo suo prodigioso pulsare l’occhio di un demone! Solamente con le ultime tecnologie in forza agli astronomi si è scoperto che il variare di luce di questa stella è dovuto al fatto che Algol non è una sola ma un Sistema Stellare. La Stella principale viene periodicamente eclissata da una compagna meno luminosa e questo fenomeno determina la variabilità di luce del misterioso astro che circa ogni tre giorni raggiunge un abbassamento sensibile di luminosità per la durata di 10 ore: la durata dell’eclissi. L’occhio pulsante del demone. 

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L’universo racconta molte di queste storie le quali possono avere note puramente scientifiche, ma anche affascinanti e misteriose. In una notte d’autunno raccontiamo a chi ci è vicino questo mito, da un luogo meraviglioso come il Pianoro del Mottolone, un palco verso il cielo, dove le vicende dei miti attraverso il pulsare delle stelle sembrano vive. La parte di cielo dominata dalla costellazione di Perseo è immersa nella Via Lattea, la nostra galassia, quindi un zona ricchissima di stelle, un campo stellare che possiamo notare in condizioni di cielo ottimale ad occhio nudo come un lungo nastro semitrasparente che attraversa la Volta Celeste, con zone di chiarore, già a 200/300 mt. di altezza. Una fetta di Cielo ricchissima di oggetti denominati di “Profondo Cielo”, come Galassie, Nebulose, Ammassi Stellari detti Aperti o Globulari.

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Il Doppio Ammasso di Perseo è un oggetto celeste magnifico: a circa 400 metri d’altezza è visibile ad occhio nudo ma è con un telescopio dotato di un obbiettivo di buona apertura e da almeno di oculare da 21 o 30mm. che possiamo ammirarne la vera natura e bellezza. Due ammassi aperti di stelle, relativamente vicinissimi tra loro, che ci danno la netta impressione di due occhi che ci scrutano dal Cosmo.

Marco Bregolato