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Percorso Mora, da Battaglia Terme a Valsanzibio per Monticelli

Percorso Mora, da Battaglia Terme a Valsanzibio per Monticelli

Percorso Mora,
da Battaglia Terme a Valsanzibio per Monticelli

L’estate con le sue calde ed assolate giornate si rivela perfetta per rilassarsi, divertirsi e soprattutto per cogliere le particolarità uniche del territorio euganeo. Attraverso un percorso cicloturistico di 20 km adatto a tutti, senza salite impegnative da fare in bici o in auto, scopriremo navigli, laghetti termali, castelli e labirinti.
Dal parcheggio della nuova Chiesa parrocchiale San Giacomo di Battaglia Terme in Viale dei Colli Euganei si prosegue a destra oltrepassando l’entrata dell’ex Parco Inps ed ancora a destra nell’argine del Canale Battaglia (solo ciclabile, le auto devono seguire la SS 16).

Battaglia Terme
Sulla riva opposta, raggiungibile mediante l’unico ponte pedonale del territorio euganeo, si trovano la statua di San Giovanni Nepomuceno e l’antica Chiesa di San Giacomo, mentre alla nostra destra il meraviglioso giardino con cinque laghetti termali progettato da G. Jappelli, fa da contorno a Villa Selvatico (1593), che con i suoi 140 gradini si erge sul colle di Sant’Elena (o della Stufa) dimostrandosi una delle costruzioni più seducenti e particolari del territorio. Seguendo il fiume arriviamo alla botte di Rivella dove sorge Villa Emo (progettata da Vincenzo Scamozzi nel 1588), giriamo a destra, oltrepassiamo il passaggio a livello e seguiamo la strada sterrata a destra verso il Castello di Lispida (dal 1150 al 1792 monastero agostiniano) sorto vicino al laghetto termale di Lispida, seguiamo subito la via a sinistra mentre i Monti Piccolo (316 m), Orbieso (330 m), Venda (601 m) e Rua (416 m) si mostrano di fronte a noi.

Castello Lispida
Ci stiamo avventurando nella frazione di Monticelli, antico e quieto borgo sul Monte Pignàro (27 m) sorto accanto a Villa Renier (sul Monte Archino 25 m); seguiamo la strada verso sinistra fino alla Chiesa, dove giriamo a destra in direzione Lago della Costa e procediamo al trivio per Valsanzibio.
Davanti a noi si apre una vallata verde e rigogliosa, con vigneti, alberi da frutto e lo stagno di Corte Borin nascosto nella via sulla sinistra. Dopo qualche strappo in salita ed alcune discese imbocchiamo alla nostra sinistra via Ventolone procediamo in semicerchio e allo stop subito a sinistra per la salita di via Sant’Eusebio.

Lago Costa
Continuiamo dritti, salendo leggermente sul Monte Orbieso (nel quale è situato il Calto Callegaro con la sorgente Fontana de le Biasioe) mentre un panorama meraviglioso si apre attorno a noi ed il Monte Ventolone e Piccolo ci accompagnano a sinistra; una stradina sterrata conduce ai resti dell’antico Priorato di Sant’Eusebio (una piccola chiesetta che sorgeva su uno sperone collinare all’ingresso della valle e dà il nome alla località). Incontriamo l’antico centro di Valsanzibio (la prima memoria storica risale al 1155), passiamo in corrispondenza del cimitero, dell’antichissima Chiesa di San Lorenzo, luogo affascinante e ricco di memorie. Un viale di cipressi risale il Monte Staffolo (100 m, nome di origine longobarda riferito ad un cippo di confine) ed indica la prosecuzione di un continuum naturale che porta al Giardino Barbarigo Pizzoni Ardemani, un complesso rifugio agreste con molti riferimenti simbolici, considerato uno dei più bei giardini italiani.
Allo stop seguiamo la sinistra, costeggiamo le valli di Valsanzibio e dopo qualche breve saliscendi arriviamo ad una rotonda dove teniamo la destra. Siamo nella località un tempo chiamata Porto, toponimo che svela l’antica presenza di un corso d’acqua navigabile con approdo per imbarcazioni (oggi sono ancora presenti alcuni laghetti visitabili).
Giriamo a sinistra in via del Lavoro, poi a destra in Via Regazzoni Alta, che costeggia i Monti Valli (184 m), Alto (182 m) e Trevisan (205 m) mostrando un meraviglioso panorama dei Colli Euganei culminante in una salita da cui parte il sentiero per il Monte Ceva (255 m).

Natura-del-Monte-Ceva
Scendiamo ora a destra per via Regazzoni Bassa, in una piacevolissima discesa rinfrescante immersa nella vegetazione.
Allo stop teniamo la sinistra ed arriviamo ad una rotonda, ancora a sinistra e prima di proseguire verso il sottopassaggio, possiamo scoprire la storica Cava di Trachite del Monte Croce (89 m) da cui attraverso il sentiero n.15 chiamato Ferro di Cavallo, si arriva a Villa Vallier, al Castello del Catajo e al Museo della Navigazione Fluviale per tornare ad anello al Monte Croce. Proseguiamo per il sottopassaggio in via Montenovo, arriviamo alla splendida Conca di Navigazione e giriamo a destra verso il centro di Battaglia Terme, che adagiata tra un intreccio di canali, con le sue particolari costruzioni appare quasi una cittadina lagunare. Oltrepassiamo la biblioteca, procediamo dritti per tornare al punto di partenza.

Scarica qui il percorso in pdf: Percorso Euganeamente Battaglia Terme