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Percorso Ciclamino da Monselice a Marendole per Monticelli


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 Percorso Ciclamino
da Monselice a Marendole per Monticelli

L’inizio dell’inverno, tra paesaggi ancora colorati dalle ultime foglie degli alberi e resi misteriosi dalle prime nebbie, è il periodo più suggestivo per conoscere gli scorci incantati del territorio monselicense attraverso un percorso cicloturistico di 20 km, adatto a tutti, da fare in bicicletta in auto e perché no, a piedi!

Villa Emo
La partenza è fissata in Campo della Fiera, circondati dalle imponenti opere di fortificazione che scendono dal colle della Rocca. Seguiamo Via Argine destro, oltrepassiamo il ponte, di fronte a noi incontriamo Villa Pisani, la prima villa in stile palladiano del nostro percorso, seguiamo la destra invia del Porto. Procediamo per questa piacevolissima via che costeggia il Canale Bisatto (un tempo usato dai nobili veneziani per giungere sino a Monselice e per il trasporto del prezioso materiale estratto dal colle della Rocca) sino al ponte di Rivella, dove prima di svoltare a sinistra, possiamo osservare Villa Emo,costruita dall’architetto Vincenzo Scamozzi con il suo bellissimo giardino all’italiana.

Villa Pisani

Seguiamo Via Rivella e prima di costeggiare la frazione di Monticelli scorgiamo il Castello di Lispida (o Villa Italia) con i suoi suggestivi colli ed il laghetto termale di Lispida. Un altro lago termale si mostra subito di fronte a noi, è il Lago della Costa, patrimonio Unesco. Al trivio seguiamo la sinistra e costeggiamo il Monte Ricco, che nello spiazzo alla nostra destra ci mostra un bel sentiero verso Cava Radici, importante sito di ritrovamenti archeologici faunistici. Seguiamo via Sottomonte che costeggia tutta la parte est del Monte e ci indica alcune vie per arrivare alla cima da cui partono due sentieri ad anello. Arrivati allo stop, teniamo la stazione ferroviaria alla nostra sinistra e procediamo a destra in via Isola verso monte e, dopo circa 500 metri teniamo la destra in via Pignara. Una piccola salita ci porta alle pendici del Monte Ricco e ci offre un meraviglioso panorama verso i Monti Cecilia, Cero e Gemola.

La Pignara
Incontriamo
La Pignara, azienda agricola sita nell’antica Villa di impianto trecentesco che si sviluppa su terrazzamenti di origine romana alle pendici del monte, già noto in tempi antichi per la sua frutta, per il vino (monte vinearum) e le castagne (montericcio). Procediamo dritti sino alla curva a gomito a destra, in cui noi giriamo a sinistra nella piccola discesa e seguiamo subito la strada verso destra, procediamo dritti sino a via Pignara che scende a sinistra verso il Laghetto delle Rose. Seguiamo questa bellissima strada immersa nella vegetazione, che ci lascia intravedere il suggestivo laghetto artificiale. Arrivati allo stop, procediamo a sinistra in via Valli da cui possiamo godere dell’intero profilo del Monte Ricco.

Veduta Panoramica sul Monte Ricco

Alla rotonda procediamo a destra, in via Della Cementeria, da cui godiamo di un panorama aperto verso il comprensorio euganeo. Al primo ponte giriamo a sinistra verso la frazione di Marendole. Imbocchiamo via Marendole ed entriamo in questo curioso abitato, impreziosito dalla presenza di Villa Buzzaccarini costruita attorno al ‘500 con il suo monumentale parco. Teniamo la chiesa alla nostra destra e prcediamo lungo l’argine del canale, imboccando l’anello ciclabile dei Colli Euganei. La strada ci conduce in via Argine sinistro, verso il centro di Monselice

Villa Buzzaccarini
. Arrivati al Ponte delle Grolle, dove sorge la veneziana Villa Contarini, giriamo a destra e scorgiamo l’imponente Duomo, alla rotonda teniamo la sinistra e passiamo davanti all’elegante edificio Comunale. Siamo nel centro di Monselice. Per poter corgere tutte le meraviglie della Rocca seguiamo via Tortorini sino allo stop, in cui una rampa di pietra ci mostra l’accesso al colle.In via Santo Stefano incontriamo subito la sede del Gal Patavino, procediamo dritti (attenzione, la via è a senso unico) sino ad intravedere lo Scaloncino, curiosa scalinata che conduce alla Pieve di Santa Giustina (in stile romanico).

Pieve Santa Giustina
Se non vogliamo salire subito la via in trachite possiamo procedere dritti sino ad incontrare il Castello di Monselice per poi proseguire a destra, oltrepassando Villa Nani verso la Porta dei Leoni, il sipario della Rotonda panoramica, unico accesso alla Via delle Sette Chiese che sale fino a Villa Duodo.

Via delle Sette Chiesette
É un percorso sacro di sei cappelle ornate con preziose pale d’altare che conducono all’ultima stazione, la Chiesa di San Giorgio. Il percorso è stato realizzato nel Seicento per permettere un pellegrinaggio che concedesse l’indulgenza plenaria, la stessa concessa ai pellegrini che si recavano a Roma. Dal giardino di Villa Duodo si eleva la suggestiva Esedra da cui si gode un suggestivo panorama sulla cittadina e di fianco ad essa parte il sentiero che porta al Mastio Federiciano.

Mastio Federiciano
Torniamo indietro sino al Castello e da qui procediamo in discesa e prima di incontrare Piazza Mazzini e la Torre Civica,osserviamo alla nostra sinistra la Loggetta o Palazzo Monte di Pietà, recentemente restaurata e sede dell’ufficio turistico, mentre alla nostra destra si erge San Paolo con la sua fontana di trachite, antica chiesa ed ora sede di un interessante museo interattivo. Dalla piazza cittadina proseguiamo in via XXVIII Aprile per ritornare al punto di partenza.

Scarica qui il percorso in pdf: Percorso Euganeamente Monselice