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Scleroderma polyrrhizum

SCLERODERMA POLYRRHIZUM

(G. F. Gmel.:Pers.) Pers.
Sinonimi: Scleroderma geaster Fries
Scleroderma texense Berk.
Scleroderma primigenium Bianchi

Carpoforo: è semi-ipogeo, dimensioni 6-15 cm. di diametro, la forma è globosa, ovale, attenuato alla base che presenta dei cordoncini miceliari, con il peridio molto duro, carnoso, compatto, di color giallo ocraceo, ben presto screpolato con molte squame appiattite di diversa grandezza, che si lacerano, la carne sottostante è color ocra rossastra, a maturità si apre a forma di stella, mantenendo al centro la massa sporale rotondeggiante.
Gleba: è formata da cellette rotonde, alla sezione si presenta marmorizzata di colore grigio biancastro,
poi a maturazione delle spore passa al viola, marrone, nerastro.
Spore: 7-8 x 9-11 micron, subsferiche, aculeato-reticolate. Sporata: brunastra.
Habitat: nei Colli Euganei si presenta ai margini dei sentieri (sulle rive) dove c’è il bosco di castagno, perciò in terreno acido, nel periodo estate autunno.
Località: Monte Grande, Monte Altore, Monte della Madonna, Monte Ricco, ecc.
Commestibilità: non commestibile.
Osservazioni: è un fungo piuttosto comune sempre di grandi dimensioni può arrivare ai 20 cm. di diametro, cresce in luoghi aridi, soleggiati, lungo i sentieri, specialmente nei boschi bruciati di castagno su terreno acido, mai singolo ma in gruppi con alcuni esemplari. Questa specie è caratteristica per la forma che acquisisce a maturazione, cioè quella di una stella.

I Funghi, in Gastone Cusin, Giancarlo Zanovello (a cura di), I Funghi dei Colli Euganei, 2012.
Testo e Foto di proprietà del Gruppo Micologico Naturalistico Culturale di Monselice e Teolo, per loro gentile concessione.