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Sempervivum Arachnoideum Tomentosum


Sempervivum Arachnoideum Tomentosum

Sempervivum arachnoideum è una pianta perenne appartenente al genere Sempervivum. L’epiteto specifico arachnoideum si riferisce all’aspetto che assomiglia ad una tela di ragno.

Questa specie presenta foglie succulente riunite in rosetta basale, coperte da peli biancastri ragnatelosi.

Le rosette hanno dimensioni contenute, dell’ordine di pochi centimetri, il fusto si allunga alla fioritura fino a raggiungere i 15 cm. I fiori hanno 8-10 petali di colore rosso-violetto, sono a simmetria raggiata, e portati in gruppi su un unico scapo fiorale: compaiono tra giugno e settembre. S. arachnoideum è presente nei Colli Euganei con il suo morfotipo tomentosum, di dimensioni grandi e molto pelose.
La crescita di S. arachnoideum è noto da molto tempo nei Colli Euganei, ma spesso dimenticata…
La presenza locale di questa pianta è piuttosto sorprendente, perché questi supporti sono a grande distanza dalle stazioni abituali di S. arachnoideum nelle Alpi e Appennini.
In questi luoghi è nota da tempo, ma poco citato in letteratura: nei primi del ‘900 ne parla Fiori A., nella Nuova Flora Analitica d’Italia, vol. 1: 716 (1923), Welter A., nella sua tesi importante di arachnoideum Sempervivum (Grenoble 1977) ne tratta ma senza alcuna osservazione sul campo, né esame di materia vivente e parla solo di un campione dall’erbario di Vienna (Kellner 1943) provenienti dai dintorni di Monte Pendice di Teolo. Le tracce di questa pianta sono più numerosi in erbari che in letteratura. Gli esemplari sono in oldests l’erbario di Bologna (Monet 1824) e in quello di Firenza (Zenari 1896), etichettati come provenienti da Monte Ceva.
Oggi la pianta cresce con facilità tra le rocce vulcaniche del Monte Ceva, che diversamente dagli altri colli, presenta la cima totalmente a roccia; nel lato orientato verso sud ricoperta di Sempervivum arachnoideum. La loro capacità di immagazzinare acqua nelle loro grosse foglie permette loro di vivere su rocce assolate, il nome “Sempervivum” deriva dal latino semper, “sempre” e vivum, “vivo”, ed è legato al fatto che tali piante mantengono le loro foglie anche durante l’inverno e crescono anche in condizioni molto difficili. I Sempervivum crescono in ciuffi di rosette perenni ma monocarpiche. Ogni rosetta si propaga per mezzo di rosette laterali (Sempervivum tectorum), per talea delle rosette (solo Jovibarba heuffelii) o per riproduzione sessuata attraverso minuscoli semi. Nel periodo di giugno-luglio si può osservare la splendida fioritura rosa. La loro capacità di immagazzinare acqua nelle loro grosse foglie permette loro di vivere su rocce assolate. Il nome “Sempervivum” deriva dal latino semper, “sempre” e vivum, “vivo”, ed è legato al fatto che tali piante mantengono le loro foglie anche durante l’inverno e crescono anche in condizioni molto difficili. I Sempervivum crescono in ciuffi di rosette perenni ma monocarpiche. Ogni rosetta si propaga per mezzo di rosette laterali (Sempervivum tectorum), per talea delle rosette (solo Jovibarba heuffelii) o per riproduzione sessuata attraverso minuscoli semi.