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Stefano Zambon, Il Custode dei Bisi di Baone

Stefano Zambon

Stefano Zambon,
 Il Custode dei Bisi di Baone

Negli anni ‘70 a Baone tra le ceste di piselli e il vociare dei contadini del Mercato dei Bisi, si aggirava un bambino curioso, che osservava incantato le trattative, annusava e toccava la preziosa merce, giocava a nascondino tra i camion e le pile di casse… e poi di corsa a casa a mangiare risi e bisi, coltivati dell’orto di famiglia!
Stefano Zambon, attorno alla fine degli anni ‘90, dopo una formazione come perito agrario, torna al suo paese e continua la gestione dell’antico Mulino a pietra del padre, dove viene nuovamente a contatto con le sementi di piselli che lo riportano alla sua infanzia. La nostalgia per l’antico mercato accende in Stefano un desiderio «Perché non provare a valorizzare una tipicità del territorio, un prodotto con una sua storia importantissima… che poi è anche una primizia di stagione?»
Detto ciò, si mette subito al lavoro: «Ho distribuito gratuitamente un po di sementi di piselli alle aziende ed appassionati, ho coinvolto l’Ispettorato Agrario ed abbiamo creato il primo concorso con commissione di valutazione per i bisi più buoni, così da ripristinare il mercato e realizzare la prima festa». Dopo alcuni anni in cui la festa era un piacevole mercato con conferenze a tema, il Parco Regionale dei Colli Euganei inserisce i piselli di Baone come prodotto di produzione tipica della zona. A questo punto Stefano capisce che non può essere solo una piccola festa paesana: «Dato che non esistono più le antiche sementi coltivate in passato, c’è la necessità di individuare quali siano le migliori qualità di piselli da coltivare per qualificare il prodotto e puntare sulla qualità e non sulla quantità per far conoscere anche fuori dal territorio euganeo il nostro eccezionale legume».

Questo progetto è stato il trampolino di lancio: «Da quel momento la festa dei bisi si è arricchita di incontri, convegni, concorsi per grandi e piccini e soprattutto di un effciente e golosissimo stand gastronomico. Ma ciò che oggi mi da una gioia immensa è il momento di incontro e il recupero della tradizione». I piselli sono per eccellenza la primizia dell’orto ed un tempo rappresentavano la prima entrata economica della famiglia dopo gli stenti dell’inverno ed oggi sono diventati parte del tessuto sociale cittadino grazie all’interessamento di tutta la popolazione: «La festa coinvolge per 3-4 mesi tutti i volontari, oltre ai giorni di festa in piazza c’è un immenso lavoro di preparazione e coordinamento (come la sgranatura dei piselli che coinvolge 50-60 persone) e soprattutto di attese ed ansie comuni per come sarà il raccolto dei piselli». La piazza nei giorni della Festa dei Bisi diventa il luogo di ritrovo per eccellenza, riportando i profumi, i colori e l’allegria dell’antico mercato dei bisi di Baone, che con amore e passione, Stefano Zambon ha riportato in auge!

Giada Zandonà