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Cinto Euganeo, Storie Leggendarie e Siti Misteriosi

Monte Cinto

Storie Leggendarie e
Siti Misteriosi di Cinto Euganeo

Verso ponente dell’abitato di Cinto Euganeo s’innalza il Monte Cinto, alto 282 metri, formato da riolite, sulla cui cima si trovano i resti di un’antica cinta muraria realizzata a protezione di siti abitativi risalenti addirittura all’anno 1000. Accanto ai ruderi c’è un percorso di trincee realizzato dalla T.O.D.T. (tedeschi) nell’ultimo conflitto bellico. Il Monte Cinto (Sinto per la popolazione locale) è molto interessante sotto l’aspetto vegetazionale: oltre al bosco di latifoglia, formato in buona parte da Castagno e da elementi di bosco xerofilo, come Carpino nero, Roverella, Orniello, Ginestra odorosa, Scottano, Erica arborea, è l’unico colle che preserva nei versanti a sud ed est vegetazione di conifere, ovvero Pino nero. Questi alberi sono stati messi a dimora in tempi abbastanza recenti, forse però in maniera impropria dato che non fanno parte della vegetazione autoctona, ma hanno dato modo ad una particolare flora micologica di manifestarsi e proliferare in loco. Nessuno ne parla, ma l’aver tagliato recentemente i pini neri del Monte Calbarina e del Monte Cero non è stata la salvezza di tutti i mali come si crede, anzi! L’ambiente boschivo si era ormai adattato alle conifere e presentava delle specie fungine considerate dei veri gioielli e rarità per la zona, che ora troviamo solamente nel Monte Cinto. Nel sottobosco di Pino nero si incontrano sporofori come i colorati Lactarius vinosus e Lactarius deliciosus, Hebeloma edurum, la rossa Russula sanguinea, il delizioso  Tricholoma myomyces ed il velenoso Tricholoma aurantium.
RussulaVerso levante incontriamo il Monte Gemola in cui è ben visibile la suggestiva località di Cornoleda. Questo piccolo borgo con una Chiesetta e poche case, raggiunge il suo massimo splendore nelle ore serali, vista da valle sembra un magico presepe. Nel versantedi ponente del colle troviamo invece la sorgente chiamata “Fontana Bona”, la cui acqua è ancora attualmente usata.
Fontana CornoledaA Passo del Brajo, il punto più alto della strada che unisce Cinto Euganeo a Fontanafredda, se all’incrocio si sale a destra (provenendo da “Cinto”) si arriva alla Chiesetta di Santa Lucia, un antico Oratorio di notevole importanza storica.
Chiesetta Santa Lucia del Rusta
Dopo di essa, sulla destra c’è una stradina che giunge alla Cava del Monte Rusta, sulla cui cima, sino al 1300, sorgeva un castello. Poco prima della cava, sulla sinistra incontriamo una sorgente molto famosa: “Ea Fontana dea Maronaria”. Il Sig. Antonio Trevisan, che ho incontrato parecchi anni fa durante una ricerca sulle Sorgenti dei Colli Euganei per scrivere il libro omonimo, mi raccontava che durante l’ultima Guerra Mondiale i soldati americani stazionavano lì, tenuti legati al luogo dalla preziosa acqua della sorgente (e secondo me anche dal buon vino del luogo). Antonio Trevisan e i suoi amici, ragazzetti a quell’epoca, andavano spesso dai soldati perché distribuivano loro vivande e dolcetti. Anche Cinto Euganeo come altri luoghi dei “nostri colli” racchiudono segreti conosciuti da pochi, come: “Ea Busa del fumo”, “El Calto dea Sota”, “Ea carega del diavoeo”, “Ea rocoea”, e molti altri.
Rifugio dei BrigantiQuesti luoghi li amo definire i “siti misteriosi” dei Colli Euganei e mi piace farli conoscere alle persone che amano l’avventura e che porto con me in escursione.Mulino Cinto

Gastone Cusin