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Alla Scoperta della Priara “Grossa”

Priara "Grossa" - Colli Euganei

Trekking
Alla Scoperta della Priara “Grossa”

Descrizione e note sul percorso
Prima dell’introduzione e descrizione del percorso, vi svelo una particolarità del nostro dialetto, per chi non ne fosse al corrente la parola “priara” significa “sasso”. Quindi vi porterà alla scoperta di “un sasso grosso”! Ci sono due denominazioni diverse per questo punto panoramico: da chi cammina nei colli viene chiamato “Priara Grossa”, da chi arrampica la parete “Sasso Delle Eriche”.
Per raggiungere questo bellissimo luogo ameno basterà lasciare l’auto nel parcheggio antistante il Prato di Passo delle Fiorine a Teolo nel Monte Grande. Da qui si procede per circa 100 metri lungo la strada asfalta e, all’altezza di un piccolo edificio rosso, imboccheremo il sentiero di lato sulla sinistra. Proseguendo si incontra, sempre sulla sinistra, una cava in mezzo alla boscaglia e, poco dopo delimitata da una recinzione ne incontrerete un’altra a destra (ben visibile dalla strada che da Teolo porta al Santuario della Madonna posto in cima al Monte della Madonna).

Priara "Grossa" - Colli Euganei
Si cammina in un bosco misto e molto vario: tra le piante ed alberi più riconosciuti possiamo ammirare il castagno, l’erica arborea (pianta sempre verde della macchia mediterranea) ed infine il corbezzolo (definito la “pianta italica”) per le sue foglie sempre verdi, con il fiore bianco e il frutto rosso che matura a novembre! Piccola divagazione culinaria: con i corbezzoli si può fare una buonissima marmellata che consiglio a tutti voi.
Circa dopo 20 minuti dall’inizio del percorso si aprirà un balcone panoramico di rara bellezza dove, se la giornata lo consente, sarà possibile ammirare tutta la catena degli Appennini a S – SW e la laguna di Venezia verso Est…oltre ai colli circostanti che abbracciano una gran fetta di colline euganee. Una menzione particolare va a Rocca Pendice con le sue frastagliate creste che iniziano a Teolo e vanno a culminare in corrispondenza dell’ultima cresta denominata il “Sasso di San Biagio” (Castelnuovo) dove i Maltraversi fecero costruire nel 1016 un Castello per il controllo militare della zona. Difatti in antichità la Chiesa di San Biagio era collocata proprio in questo sperone roccioso! Ammirato il panorama e recuperate le energie, non resterà che ritornare a ritroso per lo stesso sentiero dell’andata!

Tempi di percorrenza: 20-30 minuti a/r
Altezza: 378 m. circa s.l.m
Difficoltà: adatto a tutte le persone con un minimo di allenamento
Coordinate GPS
Latitudine: 45.360438 – Longitudine: 11.674411

 

 Percorso e foto a cura di Alberto Giomo

Le coordinate per raggiungere la Priara “Grossa”:

latitudine:45.360438
longitudine:11.674411