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Una Passeggiata Geologica nel Monte Cinto

Monte Cinto

Una Passeggiata
Geologica nel Monte Cinto

Il Monte Cinto, situato a sud-ovest dei Colli Euganei è di grande interesse naturalistico sia per la varietà di fenomeni geologici e litotipi presenti, sia per la presenza nel versante meridionale di un giacimento fossilifero. Il rilievo è un cono eruttivo di riolite che, allo stato di magma, ha sollevato e squarciato le rocce sedimentarie; la parte inferiore del colle infatti è costituita da rocce appartenenti alle formazioni di Biancone, Scaglia Rossa e Marne Euganee. Per comprendere in modo completo la geologia di questo colle, propongo un semplice ed interessante itinerario geologico, con partenza dal piazzale della Cava del Museo di Cava Bomba.Percorso Geologico Monte Cinto

 

Il piazzale di Cava offre un esemplare spaccato di geologia euganea e permette’osservazione diretta della costituzione geologica del rilievo stesso, messa in evidenza dall’escavazione che ha intaccato le rocce mostrando un livello calcareo marnoso scuro in cui è stata rinvenuta una ricca fauna di pesci fossili databili a circa 90 milioni di anni dal presente. Seguite sul lato sud-occidentale del piazzale la strada che si apre in un’ampia curva in senso orario, salite i tornanti sino ad immettervi in un viottolo pianeggiante, girate a destra, al primo bivio vi tenete sulla sinistra entrando nei coltivi. Poco dopo spostatevi a sinistra sopra il terrazzamento con massicciata di pietre e riprendete la direzione precedente così da raggiungere in breve il bosco che segnala il passaggio ai suoli di origine lavica. Mantenete la direzione nel viottolo percorrendo il fianco sud-orientale del colle e proseguite sulla carrozzabile sterrata verso sinistra.Cava di Riolite Monte Cinto Massimo Guercini

Si raggiunge così la stretta soglia di ingresso della cava di riolite colonnare, affondata nel corpo del monte in forma quasi di cratere. Il fenomeno di fessurazione colonnare si verifica nelle rocce vulcaniche per contrazione di volume che avviene durante il raffreddamento del magma; le tensioni che ne conseguono portano ad una serie di fratture della massa rocciosa interessata secondo linee ben precise, ortogonali alla superficie di smaltimento del calore. Un altro vistoso fenomeno è dato dalla flessione ad uncino della parte sommitale dei prismi, dove le colonne appaiono ripiegate a circa 4 metri dalla superficie. Questo fenomeno è dovuto all’azione della gravità. Dal piazzale della cava si stacca un sentiero che sale verso sinistra (dando le spalle all’ingresso) e supera una piccola grotta (su cui non mancano leggende di briganti).

Filone Trachitico

Raggiungete la sommità del colle, dove il sentiero si mantiene pianeggiante e segue le tracce murarie dell’antico castello di Cinto. Da qui torniamo alla cava di riolite e prendiamo il viottolo dirimpetto all’ingresso che ricondurrà alla curva in cui vi sono dei massi che ricordano tavoli e sedie. Scendete ancora dalla curva che incontrate, imboccate il viottolo che scende in un pianoro prativo che costituisce la porzione superiore degli strati sedimentari sollevati dalla spinta della massa lavica. Da qui seguite il sentiero in salita nel bosco sulla sinistra sino al potente filone trachitico che si sviluppa in direzione N NW-S SE.

Schizzo geologico Monte Cinto

Questo corpo roccioso si è formato per iniezione di magma trachitico lungo una frattura della massa riolitica già in posto. Fra le rupi, un poco più in basso, individuerete alcuni scalini tagliati nel sasso: una rapida e sdruciolevole discesa vi condurrà ad un foro rettangolare tagliato in una sottile parete verticale di trachite. Il ritorno è previsto lungo la via percorsa in precedenza, anche se sarebbe preferibile completare l’anello seguendo la segnaletica del sentiero.

Franco Colombara