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Antonietta Cavazzini Quel “SI” Famoso a Teatro

 Antonietta-Cavazzini

Antonietta Cavazzini
Quel Si famoso di Antonietta al teatro!

Nei primi decenni del Novecento nasce ad Este una donna che attraverso il suo straordinario carisma e la sua innata propensione all’arte, farà emozionare, ridere e piangere sino ad oggi le platee dei palcoscenici estensi e del nord Italia. Antonietta Cavazzini comincia la sua carriera di attrice giovanissima, grazie alla sua passione per il canto che la porta all’età di 15 anni ad esibirsi nelle piazze della sua città, dove viene notata nel 1945 da Manlio Bacco per il nuovo allestimento di “Nina, non far la stupida” della Compagnia Teatro «Città di Este». «Ero la più piccola della compagnia, tutti si prendevano cura di me, mi aiutavano ad imparare come muovermi sulla scena e come usare al meglio la voce, ma soprattutto sin da subito ho percepito il calore di una grande famiglia che mi accoglieva ed insegnava a crescere. Infatti, fu proprio dietro le quinte del palcoscenico che ho conosciuto il compagno della mia vita, Rino Bortoloni, attore istrionico ed amatissimo».
Una delle peculiarità della compagnia teatrale estense è di essere un gruppo «non legato dal denaro, ma dall’amicizia» e a dimostrazione di questo Antonietta ricorda le vacanze estive organizzate con la compagnia, impegnati a mettere in scena commedie venete per pagarsi il vitto ed alloggio in qualche località di villeggiatura, che puntualmente apprezzava moltissimo le messe in scena. I Filodrammatici della Città di Este dalla seconda metà del Novecento portano in scena un repertorio di testi veneti, ed è proprio in dialetto che Antonietta riesce ad esprimere pienamente il suo temperamento artistico: «Ho recitato anche testi in italiano, ma il dialetto lo sento più “mio”, più naturale. Imparare un testo teatrale e recitarlo, per chi come me non lo fa per professione ma per passione, diviene un modo per mettersi alla prova e soprattutto per mantenere “la testa attiva”, perché ti aiuta a ricordare, a riflettere e a provare a capire il mondo». Dal 1978 Antonietta è socio fondatore della Cooperativa Teatro Veneto «Città di Este»: «Il teatro è stato e continua ad essere la mia “seconda casa”. Non era facile ai miei tempi fare la casalinga, intraprendere il ruolo di attrice ha significato evadere dalla quotidianità, provare esperienze diverse ed entrare in una nuova grande famiglia in cui ho trovato complicità e gioia. E poi il palcoscenico, la fatica, l’emozione… ma soprattutto il grande amore del nostro pubblico». Antonietta ancora oggi calca le scene del palcoscenico estense con istrionica sensibilità, dimostrando così come la passione per la recitazione non si ferma con lo scorrere del tempo ma continua a vivere con forza nei ruoli da lei interpretati.

Giada Zandonà