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I Misteri del Monte delle Grotte

Monte delle Grotte - Colli Euganei

I Misteri del Monte delle Grotte
Alla ricerca della Tana perduta!

Per gli abitanti dei Colli Euganei i ripidi versanti che fanno da corona alle località di Galzignano Terme e Valsanzibio sono fra i più aspri, suggestivi e… misteriosi dell’area euganea. Qui sorge il Monte Orbieso alto 330 mt. formato da riolite, col suo “Calto Caegaro” e “Ea Fontana dee Biasioe” e soprattutto sulla sommità incontriamo i ruderi del Monastero di Santa Maria Annunziata risalente al 13° sec. Bisogna considerare che quest’ultimo sito è stato abitato fino agli anni ’60 del secolo scorso dalla famiglia Lunardo detti “Is’cia”. Incontriamo poi il Monte Stafolo alto 101 mt. formato da riolite che si eleva a nord del Parco di Villa Barbarigo, ora Pizzoni Ardemanni e più a ponente il Monte Castellazzo alto 187 mt. formato da riolite e trachite che presenta nel lato nord un importante sito geologico: l’unica emersione di rocce metamorfiche dei Colli Euganei.

antico silos nella piana della Pieve di S.Lorenzo Valsanzibio

A nord-est invece si eleva il Monte delle Basse alto 123 mt e formato da riolite, con una croce metallica sulla cima, che s’illumina di notte, posta lì in tempi recenti dagli abitanti locali.
Ma è proseguendo verso ponente che incontriamo l’altura, a mio avviso più misteriosa dei Colli Euganei, il Monte delle Grotte alto 244 mt. formato da riolite.
Il sentiero che porta sulla sua cima, si chiama “Strada dee Grote”, sale da Valsanzibio e si imbocca proprio dietro la Chiesa vecchia, cioè la Pieve di San Lorenzo, posta nel centro storico della località. Si sale per un largo sentiero che costeggia il versante nord del Monte Orbieso col suo “Calto dee Giassate”, dove alla base si trova una sorgente con un grande serbatoio, chiamato “Ea Conserveta”, questa fontana in passato donava acqua pura e potabile agli abitanti di tutta la contrada. “Ea Conserveta” la possiamo vedere poco dopo aver superato la Pieve di San Lorenzo, sulla destra della strada che porta “Aea Crosara dee Strighe” la Crosara che incontriamo dopo aver superato il cimitero di Valsanzibio.

Interno delle grotte - Colli Euganei

Riprendiamo il cammino “Dea Strada dee Grote” si sale zigzagando, (mantenendo sulla sinistra “Il Calto dee Giassane”), fino alla località “Steogarda” dove incontriamo la Trattoria da Oci. Verso la metà del sentiero, in una curva destrosa c’è una piccola deviazione sulla sinistra, da lì si può arrivare alla Grotta più misteriosa dei Colli Euganei: “Ea Tana de Morato”! Dico “si può arrivare…” perché arrivarci non è facile, il luogo è impervio, tutto invaso da arbusti e sterpaglie.
Pensare che in passato era una zona coltivata ad orto dove si mettevano a dimora piselli, patate, fagioli, zucchine ecc. e si chiamava “Ea Roncà de Morato”.
Ea Tana de Morato”, la nostra grotta, ha un’apertura piccola e bassa e non fa pensare che il suo interno sia ampio e capiente, tanto da poter stare in piedi in 4-5 persone. In questa zona ci dovrebbe essere anche “Ea Tana de Sacheio” (così prenderebbe un vero senso il nome del colle: Monte dee Grotte. Se si chiama “dee Grotte”) di antri ce ne devono essere più di uno.

al Monte delle Grotte - Colli Euganei

“Ea Tana de Sacheio”, anche se l’ho cercata disperatamente in passato, non l’ho mai trovata, ma ora con l’aiuto di alcuni amici che amano l’avventura spero di riuscirci. La cosa più misteriosa però che coinvolge la fantasia dei ricercatori dei “siti misteriosi” dei Colli Euganei è la seguente: si narra che i monaci che abitavano nel Monastero del Monte Orbieso avessero un passaggio segreto che, partendo dalla struttura dell’edificio, arrivava a metà costa del versante settentrionale del colle, proprio sopra al Calto dee Giassate. Questa storia mi ha incuriosito e sarà nel prossimo futuro motivo di ricerca per me e miei compagni di avventura.
Termino ringraziando i miei amici, che mi stanno dando una grossa mano per continuare queste magiche ricerche alla scoperta dei Segreti dei Colli Euganei.

Gastone Cusin