Villa Barbarigo

Villa Barbarigo
Giardino, Teatro, Labirinto

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Ph. Traven Milovich

Nel primo Seicento Vincenzo Scamozzi (architetto delle scenografie fisse del teatro Olimpico di Vicenza), formula una teoria sulla costruzione dei giardini nobili privati, indicando delle linee guida da seguire nella loro costruzione: il giardino deve estendersi per un ampio spazio fondendosi in perfetta armonia con l’ambiente, richiamando aspetti architettonici teatrali e barocchi. L’elaborazione dei parchi e dei giardini si sviluppa ed articola come un grande teatro all’aperto; l’ideale barocco e teatrale viene espresso perfettamente nella costruzione del Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio, sviluppato in piano come un unico palcoscenico, contrariamente alla moda dei giardini dell’Italia centrale che si estendono in numerosi pendii creando molteplici scene e scenografie. Il progetto architettonico che comprende Villa e Giardino, fu affidato dalla famiglia Barbarigo a Pontificio Luigi Bernini, che ideò anche le fontane, mentre le statue, oltre settanta, sono ritenute di Marengo Enrico (scultore tedesco). La composizione architettonica è caratterizzata da una forte simbologia, con rimandi allegorici ed un impianto di elementi concepiti in maniera teatrale.

L’ingresso si apre con un arco di trionfo, chiamato Bagno di Diana, cioè la divina Diana, dea del giardino che offre agli occhi dei visitatori un percorso iconografico di armonia naturale sul disordine artificiale ed anche un iter ad sapientiam, cioè apportatore di conoscenza ed intelligenza, essendo lei la regina del mondo vegetale e della fertilità. Il giardino si articola sull’acqua, elemento dominante e portatore di linfa vitale, che ricorrerà in numerosissime fontane dai nomi con forti rimandi mitologici come: la fontana del Cigno, della Pila, degli Scherzi d’Acqua e dei Delfini. Anche i fiumi ed il diluvio universale sono impersonificati nei giochi di spruzzi e nelle statue, dando vita a un teatro d’acque, vera e propria scenografia teatrale Seicentesca. Procedendo si incontra L’isola dei conigli, considerata il retaggio di giardini arcaici, in cui secondo i racconti, il che il succedersi delle generazioni supera i limiti del tempo; mentre il Labirinto, considerato uno dei più antichi, viene interpretato come il simbolo dell’incerto cammino della vita umana. Di straordinaria bellezza e fascino, il labirinto ha conquistato nobili e poeti (fino ad essere anche lo sfondo per un video del gruppo musicale Negrita), ed ancora oggi è un luogo di straordinario fascino, mistero ed armonia.

Ingresso
Il Giardino è aperto tutti i giorni dal 01 Marzo al 30 Novembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 al tramonto (Domeniche e Festività orario continuato).

Prezzo dei biglietti:
adulto 8,50 €
adulto in gruppo 7,50 €
ragazzo fino ai 14 anni 5,50 €
scolaresche 5,50 € ciascuno (guida compresa solo per le scolaresche) con prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche.

Servizio di guida solo su prenotazione e a pagamento ad eccezione che per le scolaresche.

Tel. 049/8059224
info@valsanzibiogiardino.it
www.valsanzibiogiardino.it