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Le Piante dell’Estate

Le Piante dell’Estate

erbacee,  suffruticose
appariscenti e rarità euganee

Passato il periodo delle grandi antesi dei sottoboschi freschi dei versanti settentrionali e delle distese di orchidacee dei prati aridi, sugli Euganei la natura sembra concedersi una pausa e diventare più parca nel profondere i sui profumi e i suoi colori, ma è soltanto un’impressione.
Nella prima parte dell’estate, infatti, le corolle che si schiudono sono numerose, solo che spesso si tratta di piccole popolazioni o di gruppi di qualche individuo se non, raramente, di singoli esemplari che possono sottrarsi a un primo sguardo fugace. Oppure può trattarsi di specie che occupano nicchie ecologiche esclusive di habitat, nel Distretto Euganeo, presenti solo localmente, come le balze rupestri o le zone umide effimere, legate a cadute d’acqua stagionali, con successivo disseccamento estivo. Uno sguardo complessivo sulla flora degli ambienti meno antropizzati di collina, senza penetrare nel mondo delle elofite, delle idrofite, delle piante dalle comparse poco appariscenti, delle Poaceae, delle piante ruderali e degli incolti, permette di individuare, anche durante la seconda metà di maggio, giugno e luglio, vale a dire il periodo tipico in cui molte entità vanno in estivazione, un gran numero di specie erbacee e suffruticose molto decorative in piena antesi. Anche quando picchia la canicola, infatti, le opportunità di grandi estasi dello sguardo non mancano; certo non siamo nei prati di montagna, ma se si vuole rimanere sorpresi e sbalorditi basta salire sulla vetta del Monte Ceva prima del solstizio d’estate per vedere i mosaici cromatici che compongono sulle rupi: le opunzie, i semprevivi e le borracine. Spesso la calura nei versanti soleggiati scoraggia grandi camminate ma se si vuole conoscere i Colli nel loro intimo, una sudata estiva è necessaria. Sicuramente la ricompensa per le fatiche sarà considerevole.

Fiordaliso dei pascoli Centaurea stoebe L. subsp. stoebe (Asteracee) Pianta bienne alta fino 70 cm, dal fusto eretto ampiamente ramificato. Le foglie sono bipennatosette, divise in segmenti sottili. I capolini, ricoperti da un involucro di squame dall’appendice scura e cigliata, portano esclusivamente fiori tubulosi rosati. Il frutto è un achenio munito di un pappo molto corto. Il fiordaliso dei pascoli in Italia cresce solamente nelle regioni settentrionali. Sui Colli Euganei è esclusivo dei prati aridi delle basse colline nella zona tra Rovolon, Bastia e Frassanelle.

Fiordaliso dei pascoli Centaurea stoebe - Colli Euganei

Speronella peregrina Delphinium peregrinum L. (Ranunculaceae)

Pianta annuale, alta fino a 70 cm, con il fusto glabro ramificato. Le foglie basali sono sub rotonde, divise in strette lacinie. I fiori, disposti in racemi corti e fitti, hanno i petali azzurri e lo sperone ricurvo; quelli laterali con il lembo oblungo, attenuati progressivamente alla base. La speronella peregrina cresce copiosa sui suoli erosi nei prati aridi oppure sui terreni sarchiati, in larga parte dell’altopiano calcareo tra Arquà e Baone e alla base del M. Cinto nei pressi di Fontanafredda. In Italia, attualmente, sembra crescere esclusivamente in Lombardia e sugli Euganei. Può essere confusa con la congenere speronella consolida (Delphinium consolida L.) com’è avvenuto, alcuni decenni fa, nella letteratura botanica sugli Euganei. Fa parte della Lista rossa della flora vascolare del Veneto, quale elemento minacciato.

Speronella peregrina Delphinium peregrinum - Colli Euganei

Imperatoria finocchio-porcino Peucedanum officinale L. subsp. officinale (Lamiaceae)

Pianta alta fino a circa 1 m, molto robusta. Il fusto è eretto, canalicolato e munito di foglie divise in sottilissime lacinie; quelle inferiori lunghe fino a 40 cm. I fiori sono disposti in una grande ombrella solitamente di 25 raggi, con nessuna o poche brattee persistenti. I fiori sono giallastri. Il frutto è un achenio alato. L’imperatoria finocchio porcino sugli Euganei, solitamente, si osserva su scarpate ripide o in stazioni rupestri, in pieno sole, sul M. Ricco, sul M. Rua, sul M. della Madonna, sul M. Venda e sul M. Vendevolo.

Imperatoria finocchio-porcino Peucedanum officinale - Colli Euganei

Gittaione comune Agrostemma githago L. (Caryophyllaceae)

Pianta annuale, alta fino a 1 m, dal fusto eretto, ramoso. I fiori, lungamente peduncolati, hanno i sepali lineari, dall’aspetto raggiante e i petali roseo-violetti più corti dei sepali. Il frutto è una capsula piriforme. Un tempo comune come infestante fra i campi di frumento, a causa delle moderne tecniche colturali il gittaione è diventato rarissimo. In Veneto sopravvive molto localizzato solo nei campi di frumento nell’altopiano tra Arquà e Baone, in particolare nella zona del Pajone. Specie inserita della Lista rossa della flora vascolare del Veneto come gravemente minacciata di estinzione.

Gittaione comune Agrostemma - Colli Euganei

Senecione di Fuchs – Senecio ovatus (G. Gaertn., B.Mey. & Scherb.) Willd. subsp. ovatus (Asteraceae)

Pianta robusta. dal fusto eretto ramificato solo nella parte superiore, alta fino a 1,5 m. Le foglie cauline sono alterne, con la lamina lanceolata dal margine dentato, circa 5 volte più lunghe che larghe. I capolini, disposti in lassi corimbi, hanno le squame dell’involucro, in numero solitamente di 8, tutte più o meno della medesima grandezza. I fiori sono gialli: quelli periferici grandi ligulati, in numero che solitamente varia da 4 a 8; quelli interni tubulosi, lunghi meno di 1 cm. Sui Colli Euganei il senecione di Fuchs è una specie rara presente ai margini di boschi freschi sul M. Venda, sul M. Orsara, sul M. Rua presso il Monastero e sul M. della Madonna.

Senecione di Fuchs - Senecio ovatus - Colli Euganei

Aglio di Coppoler Allium pallens L. (Amaryllidaceae)

Pianta bulbosa alta fino a 40-50 cm. Il fusto è sottile, portante sulla sommità un’infiorescenza globosa. I peduncoli sono scuri, lunghi fino a 2 cm circa, reggenti all’apice fiori dai tepali bianchi, lunghi circa 4 mm. Gli stami hanno il filamento bianco, più breve dei tepali. L’aglio di Coppoler è tipico dei luoghi aridi dei paesi intorno al Mediterraneo. In Veneto, è rarissimo, presente solamente nei prati aridi dell’altopiano calcareo tra Arquà e Baone e alla base occidentale del Monte Ricco. Nella Lista rossa della flora vascolare del Veneto è considerato gravemente minacciato di estinzione.

Aglio di Coppoler Allium pallens - Colli Euganei

Camedrio siciliano – Teucrium siculum (Raf.) Guss. subsp. euganeum (Vis.) Tornad. (Lamiaceae)

Entità endemica dei Colli Euganei che appare disgiunta dall’areale della specie nominale, propria delle regioni meridionali italiane. Pianta alta fino a circa 60 cm, con il fusto quadrangolare pubescente munito di foglie opposte picciolate, dal margine crenulato. I fiori sono tubulosi, disposti in verticillastri con le brattee subrotonde o reniformi. La corolla è giallo rossastra. Il frutto è un tetrachenio. Il camedrio siciliano sugli Euganei è comune ai margini dei boschi termo-mesofili, su terreno siliceo, solitamente in pieno sole. Fa parte della nella Lista rossa della flora vascolare del Veneto quale elemento a minor rischio.

Camedrio siciliano - Teucrium siculum - Colli Euganei

Campanula agglomerata Campanula glomerata L. (Campanulaceae)

Pianta robusta, alta fino a 70 cm, con il fusto cosparso di peluria rada e con le foglie superiori triangolari. I fiori sono generalmente riuniti in un glomerulo all’apice del fusto ma, talvolta, anche disposti singolarmente o in glomeruli minori, nella parte alta dello stelo. Il calice è lungo 10-11 mm, acutamente dentato. La corolla è tubulosa, di colore azzurro, lunga circa 20 cm. La campanula agglomerata cresce nei prati aridi o ai margini delle boscaglie termofile in piena estate in varie zone dei Colli ma, soprattutto, nell’altopiano calcareo tra Arquà e Baone.

Campanula agglomerata Campanula glomerata - Colli Euganei

Rizzieri Masin