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Mons. Giuseppe Bazzarin musicista, poeta, politico

Chiesa di Monteortone

Mons. Giuseppe Bazzarin musicista, poeta, politico:
grande benefattore della parrocchia di Monteortone

È uscito in questi giorni, per i tipi della Vincenzo Grasso Editore di Padova, il libro di Enzo Ramazzina dal titolo “Mons. Giuseppe Bazzarin musicista, poeta, politico: grande benefattore della parrocchia di Monteortone” (pagg. 106, foto a colori, € 12,00), con il contributo di Banca dei Colli Euganei, Biblioteca civica di Abano, Seminario Maggiore di Padova, e con il patrocinio del Comune di Abano Terme.

L’idea del volumetto è nata la scorsa primavera, in occasione di una conferenza tenuta in biblioteca sul suddetto personaggio. Alcuni cittadini, presenti all’incontro ed amanti delle culture locali, hanno incoraggiato pubblicamente l’autore a dare una veste editoriale alle sue ricerche.
La pubblicazione vuol essere un omaggio al “sacerdozio cattolico”, che ha trovato in mons. Bazzarin (1871-1961) un teste credibile e fedele quale docente di lettere italiane e greche nel Seminario vescovile di Padova, oltre che fine musicista, compositore dotato di un profondo gusto poetico ed impegnato pastoralmente fra la gente, sapendo ben coniugare il servizio di educatore in Padova con la fattiva ed assidua presenza nella sua parrocchia d’origine, alla quale, morendo, ha lasciato tutti i suoi beni.

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Enzo Ramazzina ha dedicato la sua ricerca a Don Giuseppe, conosciuto di persona, perché anche lui era un chierichetto  che serviva messa sull’altare di sant’Antonio. L’autore, appassionato di storia locale, ha esplorato le origini del santuario e i personaggi di spicco che gli hanno gravitato intorno nei secoli.  «Mons. Bazzarin – spiega – è morto nella sua cameretta in seminario il 9 maggio 1961. Aveva novant’anni, compiuti da poco, essendo nato a Monteortone il 9 marzo 1871. Di corporatura piuttosto robusta, viso squadrato, sopracciglie folte, appariva severo e incuteva un po’ di timore a prima vista, ma chi lo conosceva sapeva apprezzare la sua paterna bonomia e anche la sua ironia, che non era di quelle che pungono e lasciano l’anima amara».

Mons. Giuseppe Bazzarin, ordinato sacerdote nel 1893, laureato in lettere, fu docente al Barcon di Thiene e poi al Maggiore di Padova ben oltre il “tetto” dei quarant’anni. Fine letterato, pubblicò saggi su Omero, Dante, Leopardi, Foscolo, Monti, Manzoni e Benedetto Croce per la tipografia del Seminario e l’editrice Vita e pensiero. Scrisse anche poesie, in italiano e in dialetto. Ma l’altra sua grande passione, era la musica. Era musicista e compositore, suonava l’organo e il pianoforte: il suo piano troneggia ancora nella sala bar del centro di accoglienza per i pellegrini del santuario. Nel 1950, per suo interessamento e per impulso del primo parroco Don Ermenegildo Fogo, fondò la corale ancora attiva, che ha preso il nome dell’organista Gino Spadati, avviato agli studi musicali proprio da Mons. Bazzarin. E non è stato il solo a essere da lui incoraggiato nello sviluppo delle sue doti, musicali o intellettuali che fossero.

Alcune delle sue composizioni, tutte inedite, come l’Inno a Monteortone e il canto mariano Da te, dalle tue mani, vengono ancora eseguite dalla corale e da altri complessi vocali della zona. La devozione mariana fu sempre un tratto vivido della sua spiritualità: il 19 marzo 1950, a ricordo del passaggio della Madonna Pellegrina, dettò l’epigrafe che fu collocata sul capitello mariano posto al confine tra Monteortone e Monterosso. Infine bisogna ricordare anche i suoi meriti di assessore comunale aponense prima dello scoppio della grande guerra: al suo interessamento si deve la realizzazione del primo impianto di illuminazione pubblica di Monteortone (tratto da in difesa del popolo, Mons. Giuseppe Bazzarin il suo ricordo è ancora vivo a Monteortone).