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Percorso Ciliegia da Teolo a Castelnuovo per Villa

Percorso Ciliegia di Teolo

Percorso Ciliegia
da Teolo a Castelnuovo per Villa

Una bella giornata di sole che anticipa l’estate è ideale per scoprire gli scorci incantati del Monte delle Forche, di Schivanoia e di tutti i versanti di Rocca Pendice attraverso 20 km di percorso da farsi in bici o in auto. Il tragitto è adatto a tutti, anche se alcune salite si dimostrano impegnative, ma le soste segnalate ed i sentieri pedonali saranno un valido, interessante e ripagante aiuto!

Cascata di Schivanoia
Il centro di Teolo, con un ampio parcheggio segnalato in via Fontana Maggiore sopra la piazza principale, è un ottimo punto di partenza: si lascia alle spalle una fontanella d’acqua procedendo a sinistra in via Roma e si scendono piacevolmente i quattro tornati che collegano il centro storico all’antica via Euganea, in cui nei primi decenni del 900 arrivava il tram proveniente da Padova. Poco dopo si comincia ad intravedere Rocca Pendice ed al secondo tornante le sagome degli Euganei si delineano chiare nella valle di fronte. Si arriva, poi, ad una deviazione e si svolta a sinistra.

Rocca Pendice
A questo punto ci si inoltra per una suggestiva insenatura in cui sorge Villa, segnalata già in un documento dell’anno 983. All’incrocio di Via Molinrotto si procede a destra mentre i Monti Arrigon, Solone e Vignola si mostrano in fondo alla valle di destra.
Il percorso continua costeggiando il Monte Scirottolo, sulla cui cima è posta una statua dedicata a Sant’Antonio, alta 4 metri, opera dello scultore padovano Strazzabosco. All’incrocio si prende la sinistra e si procede dritto, scorgendo a destra le sagome di Monte Bello e Monte Merlo; ci si prepara per il prossimo tratto in salita. Dopo aver superato l’incrocio si procede a sinistra in via Costigliola Monticello e si affronta una delle più impegnative salite dei Colli Euganei. Superati i due tornanti, però, ci si gode il panorama mentre alcuni strappi ci portano nel Monte Grande. La strada procede tra i declivi colorati dai vitigni e ogni curva regala scorci unici.
Dopo essere arrivati al km 8 si prende la direzione di sinistra in Via Bettone seguendo la direzione Teolo. Gli ulivi sono il sipario di un panorama meraviglioso ed il sentiero che parte a destra è un’avventura per i più coraggiosi che porterà sulla sella di Passo Fiorine. A questo punto si procede dritto in una piacevole strada ombreggiata e abbastanza pianeggiante fino ad arrivare in via Chiesa dove ci si può fermare per godere della vista del centro di Teolo.
Proseguendo in discesa si incontra l’antica Pieve di Santa Giustina (dell’anno 1310) con il campanile quattrocentesco che si erge maestoso. Giunti all’incrocio ci si ritrova alla fontana dell’inizio del percorso e a questo punto si procede dritti, nel cuore di Teolo, in via Marconi incontrando il Palazzetto dei Vicari, sede nel ‘500 dei rappresentanti del potere veneziano, ora Museo di Arte Contemporanea dedicato a Dino Formaggio.

Satiro Birolli Renato, Esposizione del Museo di Arte Contemporanea dedicato a Dino Formaggio

Continuando si costeggia il piccolo Monte Zuin, si supera il Centro Metereologico mentre Rocca Pendice si erge davanti a noi in tutta la sua bellezza. Prendendo la direzione di destra in via Contea si scende un piacevole declivio mentre sullo sfondo si allontanano il Monte Altore, Monte Grande e Monte della Madonna. Dopo qualche curva in salita compare il versante ovest di Rocca Pendice, i punti panoramici sono molti e rinfrancano della piccola salita appena intrapresa. Il percorso prevede, a questo punto, una piccola deviazione sulla sinistra in via Rovarolla. Da qui si comincia a costeggiare Monte delle Forche mentre attorno spuntano vigneti, piante in fiore ed il Monte Venda che fa capolino. Con attenzione si continua per la strada che per qualche centinaio di metri si snoda priva di asfalto nella vegetazione. All’incrocio si procede a sinistra

Forche-del-Diavolo
e ci si prepara a qualche salita che porta ad una curva a gomito dove, sulla sinistra, si mostrano maestose Le Forche del Diavolo, sulle quali pendono oscure leggende. A questo punto del percorso si continua dritto e si procede a sinistra in direzione Castelnuovo per una strada ombreggiata in leggera salita. Al trivio si continua in salita a destra per scorgere, dopo la curva, la maestosa parete di Rocca Pendice. Il parcheggio panoramico offre un ottimo punto di sosta per affrontare una bellissima discesa fino alla verdeggiante Valle delle Gombe. In questo luogo incantato si può osservare una grandissima varietà di specie botaniche e rinfrescarsi con l’acqua di Rio Calti Pendice che scende copiosa. Ci si trova nel cuore verde dei Colli Euganei e la parete est di Rocca dove nidifica il falco Pellegrino si apre a sinistra.
Per concludere il percorso, si supera il campo sportivo di Teolo tenendo la destra per rientrare nella strada principale. Qui si trova qualche panchina per assaporare un ultimo scorcio sulla valle da cui si proviene, prima di procedere dritti verso il punto di partenza.

Scarica qui il percorso in pdf: Percorso Euganeamente Teolo