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Turismo Sostenibile nei Colli Euganei

Turismo Sostenibile nei Colli Euganei
Un Carta Positiva per il Parco,
L’ambiente, la Società e l’Economia

La CETS permette al Parco Collidi distinguersi a
livello europeocome territorio “speciale”
in materia di turismo sostenibile.

Il Parco Regionale dei Colli Euganei, con un corposo lavoro di coinvolgimento e di coordinamento degli attori del territorio, ha intrapreso un viaggio verso un turismo sostenibile, attraverso l’adesione al progetto “Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle aree protette”. Nel 2012 il “nostro” Parco ha intuito le potenzialità offerte dalla carta ed ha saputo raccogliere la sfida di un percorso impegnativo, ma di lungo respiro progettuale. Sono circa 30 i Parchi in Italia certificati, cioè che hanno adempiuto alla prima parte della Carta Europea, tra questi anche il Parco Regionale dei Colli Euganei che ha concluso positivamente in primo quinquennio nel 2016 e si avvia verso la seconda fase del progetto (che vedrà coinvolti i primi operatori entro fine anno) ed al percorso di rivalidazione della prima certificazione, operativamente iniziato a febbraio 2017. In Europa sono 157 le aree certificate, presenti in 19 Paesi e tra questi, possiamo dire con orgoglio che è presente anche il “nostro” Parco! Nonostante le molteplici problematiche di gestione del Parco dei Colli Euganei, gli operatori sono riusciti ad adempiere alle “buone pratiche” richieste ed a coinvolgere nello sviluppo e nella gestione dell’area protetta i soggetti impegnati nella promozione e nella ricettività del territorio euganeo.

Che cos’è la CETS?

La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è uno strumento metodologico e una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L’elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate nel formulare e sviluppare una strategia comune e un piano d’azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale.

La Carta è suddivisa in tre fasi:

I. Turismo sostenibile per l’area protetta

Richiede un’analisi dei bisogni dell’area (problemi e opportunità) riconosciuti ed accettati dai partner locali. Lo scopo di quest’approccio è di individuare il migliore indirizzo futuro per il turismo in tutta l’area. In seguito la strategia proposta dall’area protetta nel contesto della Carta deve essere sviluppata e implementata in collaborazione con i rappresentanti delle imprese turistiche locali, di altri settori commerciali, della popolazione locale e delle autorità.

II. Turismo sostenibile per imprese turistiche locali

La Carta costituisce lo strumento per assicurare il coinvolgimento delle imprese turistiche locali delle aree protette. Le imprese locali sono partner fondamentali per l’autorità dell’area protetta per lo sviluppo della strategia turistica e devono essere coinvolti in questo processo. La Sezione II della Carta prevede di andare al di là del semplice coinvolgimento, permettendo alle imprese collaboratrici di ricevere riconoscimenti individuali come firmatari della Carta. Questo richiede un’analisi da parte dell’impresa di tutte le sue attività, cioè il bilancio tra la loro offerta e le aspettative dei turisti, e le misure da intraprendere per valorizzare il patrimonio locale. Nella gestione dell’impresa si deve anche tenere conto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. L’impresa formulerà idee proprie per il turismo sostenibile e la sua applicazione in collaborazione con l’area protetta.

Consegna CETS - Colli Euganei
III. Turismo sostenibile per i tour operator

Questa sezione rappresenta uno strumento per assicurare il coinvolgimento dei tour operator che recepiscono i concetti di turismo sostenibile nei loro prodotti turistici e che organizzano viaggi nelle aree protette. Tali tour operator s’impegnano a collaborare con l’autorità responsabile della strategia nel Parco e con i fornitori di servizi turistici locali, analizzando la compatibilità dei propri prodotti con gli obiettivi dell’area. Il flusso di fruitori che essi generano verso l’area non deve distruggere le risorse patrimoniali che i turisti vengono a visitare.

I benefici della Carta per le aree protette ed il Parco Colli Euganei

La Carta permette all’area protetta firmataria di: costruire una base per rafforzare i rapporti con le imprese turistiche locali e l’industria turistica in generale; influenzare lo sviluppo del turismo sul proprio territorio; distinguersi a livello europeo come territorio speciale in materia di turismo sostenibile; rafforzare la propria attività di sensibilizzazione dei visitatori anche tramite i media locali e nazionali; lavorare con altre aree europee assegnatarie della Carta in una rete e scambiare esperienze; eseguire valutazioni, sia interne sia esterne che apportino nuove idee e migliorie; dare più forza alla credibilità dei propri compiti presso potenziali finanziatori. Le aree protette che adempiono ai criteri della Carta, come il “nostro” Parco, beneficiano dei vantaggi socio-economici ed ambientali di un turismo ben gestito e sostenibile.

Il Percorso del Parco Colli

Nel 2009, è stato presentato ad Europarc il formulario di candidatura, contenete un impegno formale, la strategia e il piano di azione per il turismo sostenibile ed il piano di gestione dell’area. È stato intrapreso un processo di formazione sulla CETS al personale dell’area protetta, sono stati creati e gestiti dei Forum e dei Tavoli di lavoro con i diversi attori dell’area coinvolti a vario titolo nel settore turistico (dalle imprese agli amministratori locali alle associazioni di categoria), ed è stata realizzata una diagnosi del mercato turistico dell’area protetta, delle strategie già in atto, delle opportunità e dell’impatto dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Tavoli di lavoro e forum sono iniziati in occasione del Ventennale del Parco nel 2009. Il Rapporto Diagnostico è stato presentato nel forum del 3 ottobre 2011, mentre il 12 dicembre 2011 sono stati verificati e sottoscritti gli impegni da parte di tutti gli attori presenti.
Nel corso della Conferenza annuale di Europarc, svolta a Genk (Belgio) il 25 ottobre 2012 il Parco Regionale dei Colli Euganei ha ottenuto la Carta Europea del Turismo Sostenibile in una cerimonia ufficiale. Un importante riconoscimento Europeo che testimonia l’impegno di circa una trentina di soggetti (pubblici e privati) nel promuovere azioni rivolte ad un turismo attento sia alle ragioni dello sviluppo economico del territorio che a quelle della sua salvaguardia e protezione dell’ambiente. Gli attori coinvolti, hanno manifestato la volontà di proseguire nel percorso intrapreso (rinnovare l’adesione alla CETS) anche per un prossimo quinquennio. Ma non solo. Durante le riunioni dei sottoscrittori delle azioni (sia nel 2015 che nel 2016) è emersa la forte volontà di realizzare anche la seconda fase della CETS che permetterà un riconoscimento diretto anche per i singoli soggetti impegnati in un percorso virtuoso di partenariato con il Parco. Con la costituzione e la prima riunione della Cabina di Regia, gruppo ristretto composto da rappresentanti dell’Ente e da alcuni sottoscrittori delle azioni del precedente quinquennio – il 26 gennaio 2017 – il Parco ha formalmente avviato il rinnovo della prima e realizzazione della seconda fase della CETS che si concluderà con la presentazione della documentazione necessaria per la propria ricandidatura (Fase I) ad Europarc Federation entro dicembre 2017. Europarc valuterà la documentazione e predisporrà l’invio di un proprio valutatore e sulla scorta delle conclusione di quest’ultimo riassegnerà all’Ente la CETS per il successivo quinquennio 2018 – 2022. Nello stesso periodo si procederà alla realizzazione della seconda fase della Cets (Fase II) assieme alle aziende del territorio che vorranno elaborare una strategia e un piano d’azione triennale basato sui 10 Temi Chiave CETS (sulla base di un disciplinare approvato da Federparchi). Il piano d’azione sarà infine approvato dal Parco Regionale dei Colli Euganei che assegnerà alle aziende la CETS.

Un nuovo Turismo Sostenibile per il Parco Colli

Ogni anno circa 73 milioni di persone visitano le aree protette che hanno ottenuto la Carta europea. Un grande pubblico che comprende come il turismo sostenibile può funzionare nella pratica:

-7 milioni di ettari di siti N2000 protetta dalla Unione Europea sono gestiti da parchi in possesso della Carta Europea del Turismo Sostenibile;
-700 prodotti locali sono promossi dai parchi e dalle imprese che operano secondo i principi del turismo sostenibile;
-una media di 28.648 visite didattiche per ogni area protetta, in cui i giovani imparano come le aree protette gestiscono questi luoghi in modo sostenibile.

Il 2017 è l’Anno ONU del Turismo Sostenibile e secondo il 7° rapporto “Italiani, turismo sostenibile e ecoturismo” il “vincolo di sostenibilità” per un’area turistica rappresenterebbe una necessità o un’opportunità di crescita per il suo sviluppo economico secondo ben l’88% degli utenti intervistati, infatti nel 2016 il 62% degli italiani ha visitato un parco naturale nazionale o regionale. Per gli abitanti del nord europa, nord America ed Australia, l’ecosostenibilità di un luogo e delle strutture ricettive è uno dei criteri fondamentali per la scelta del soggiorno turistico. La sostenibilità è un desiderio sempre più diffuso, e quindi è una leva per dare un’esperienza di viaggio sempre più di qualità, gratificante, completa. A fronte di questi dati possiamo affermare che il Parco Regionale dei Colli Euganei sta procedendo verso la giusta direzione per attrarre un tipo di turismo responsabile ed ecologico, a basso impatto per l’ambiente e che incentivi strutture turistiche eco-compatibili (il 44% degli italiani è disposto a pagare il 20% in più sul soggiorno per viaggiare ed alloggiare sostenibile). Il percorso intrapreso dal “nostro” Parco incentiva il turismo italiano ed europeo verso il territorio euganeo e soprattutto colloca i Colli Euganei tra le mete italiane di prestigio in ambito dell’eco-turismo. Ora spetta a noi abitanti, aziende e strutture turistiche, il compito di aiutare, con piccole ma importanti azioni responsabili, l’eco sostenibilità del nostro meraviglioso territorio.

Giada Zandonà